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La “casa come primo luogo di cura”. Dalla Regione 4 milioni aggiuntivi per l’assistenza domiciliare

Con un decreto dirigenziale è stato approvato il riparto di 3.930.684 euro, risorse provenienti dal Pnrr

Pubblicato il: 12/07/2026 – 7:02
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La “casa come primo luogo di cura”. Dalla Regione 4 milioni aggiuntivi per l’assistenza domiciliare

CATANZARO Arrivano quasi 4 milioni di euro aggiuntivi per rafforzare l’assistenza sanitaria a domicilio in Calabria. Con un decreto dirigenziale la Regione ha infatti approvato il riparto di 3.930.684 euro, risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e destinate al progetto “Casa come primo luogo di cura”, che punta a potenziare l’assistenza domiciliare integrata (Adi), in particolare per le persone anziane. Il finanziamento rappresenta un’integrazione rispetto alle somme già assegnate alla Calabria dal Ministero della Salute. Con un successivo decreto ministeriale, infatti, lo stanziamento previsto per il 2025 è stato aumentato da 52 milioni e 37mila euro a 55 milioni e 967mila euro, con un incremento di circa 3,9 milioni di euro. La Regione ha quindi recepito le nuove risorse e ne ha disposto la distribuzione alle Aziende sanitarie provinciali, mantenendo lo stesso criterio utilizzato in precedenza: i fondi vengono ripartiti in base al numero di pazienti con più di 65 anni presi in carico dai servizi di assistenza domiciliare. Nel dettaglio, le somme assegnate sono: Asp Cosenza 1.480.993,56 euro, Asp Reggio Calabria 1.212.321,24 euro; Asp Catanzaro 643.249,18 euro; Asp Crotone 382.750,40 euro; Vibo Valentia: 211.369,62 euro. L’obiettivo dell’investimento è quello di rafforzare l’assistenza sanitaria direttamente nelle abitazioni dei pazienti, riducendo il ricorso ai ricoveri ospedalieri e garantendo cure più vicine alle esigenze delle persone fragili e degli anziani. Si tratta di uno dei principali interventi previsti dal Pnrr per rendere più capillare ed efficiente la sanità territoriale, con il traguardo fissato a livello europeo entro il giugno 2026. Con il decreto, la Regione Calabria ha formalmente impegnato le nuove risorse e autorizzato il loro trasferimento alle cinque Aziende sanitarie provinciali, che potranno utilizzarle per ampliare e rafforzare i servizi di assistenza domiciliare sul territorio. (c. a.)

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