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l’audizione

«Nulla vieta che la Calabria sia la prossima a chiedere l’autonomia»

Il ministro della Sanità Schillaci parla alle commissioni riunite Affari costituzionali

Pubblicato il: 13/07/2026 – 19:57
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«Nulla vieta che la Calabria sia la prossima a chiedere l’autonomia»

ROMA “Nulla vieta che la Calabria sia la prossima Regione a fare domanda per l’autonomia differenziata”. Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci alle Commissioni riunite Affari costituzionali di Camera e Senato, rispondendo alle domande dei parlamentari durante l’audizione sull’esame degli schemi di pre-intese sull’autonomia regionale. La possibilità di riallocazione delle risorse prevista negli schemi “è limitata alle economie da efficientamento su risorse nazionali vincolate, con esclusione della spesa per il personale”, ha precisato Schillaci. In sostanza: “non introducono una disciplina regionale autonoma dei rapporti di lavoro, né incidono sulla contrattazione collettiva nazionale”. Quindi, sollecitato in merito ai medici cubani diventati necessari per il sistema sanitario calabrese, ha detto: “il personale sanitario cubano può fornire un importante contributo e lo sta facendo. Come medico, so bene da anni che quelli cubani sono medici di grande qualità: persone preparate e molto empatiche, cosa che alla sanità del terzo millennio non basta. Questo va preso come stimolo a migliorarsi”. Quanto agli schemi di intesa sull’autonomia differenziata ha ricordato: “non intervengono su un sistema uniforme, centralizzato e indifferenziato, ma su un sistema che già conosce forti differenze regionali nell’organizzazione, nella programmazione, nel rapporto pubblico-privato, nella rete territoriale e nelle modalità di governo della spesa”. E in merito al timore che le Regioni con maggiore capacità fiscale possano utilizzare l’autonomia per rafforzare il proprio sistema sanitario a danno delle altre più povere, Schillaci ha spiegato: “Gli schemi in esame non consentono questo effetto”. (Ansa)

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