Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 19:12
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 5 minuti
Cambia colore:
 

reazioni

Blitz a Reggio, Irto: «Lo Stato dimostra di essere più forte delle cosche». Nesci: «Duro colpo alla ‘ndrangheta»

Il ringraziamento alla Dda e alle forze dell’ordine da parte della politica calabrese dopo l’operazione di questa mattina. Russo: «Abbiamo bisogno di donne e uomini dalla schiena dritta»

Pubblicato il: 14/07/2026 – 10:29
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

REGGIO CALABRIA «L’odierna operazione antindrangheta, coordinata dalla Dda di Reggio Calabria, è un colpo di straordinaria importanza contro gli apparati e gli interessi criminali che per troppo tempo hanno condizionato il territorio reggino. Alla magistratura, alla Dda, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia di Stato e a tutti gli investigatori impegnati in questa complessa operazione vanno il nostro plauso e ringraziamento». Lo afferma il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria. «Le istituzioni democratiche dimostrano ancora una volta che lo Stato c’è, lavora in squadra e colpisce le organizzazioni mafiose. La lotta alla ’ndrangheta si fa con un controllo quotidiano del territorio, con risorse adeguate e investigazioni capillari, quindi con il sostegno costante al lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine, che ogni giorno operano con grande professionalità e coraggio». «La repressione è fondamentale, ma – conclude Irto – occorre un impegno ancora maggiore per liberare la Calabria dal potere mafioso anche sul piano economico, sociale e culturale. Legalità, lavoro, diritti e sviluppo devono procedere insieme, al fine di sottrarre spazio e consenso alle organizzazioni criminali».
Sull’operazione di stamattina è intervenuto anche Denis Nesci, eurodeputato di Fratelli d’Italia – ECR. «Il grande blitz coordinato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, che ha portato all’arresto di 79 persone grazie al lavoro congiunto di Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, rappresenta un durissimo colpo inferto alle organizzazioni della ’ndrangheta», afferma Nesci. «Desidero esprimere il mio più sincero ringraziamento ai magistrati della DDA, alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine e a tutti coloro che, con competenza, coraggio e spirito di servizio, sono quotidianamente impegnati nella difesa della legalità. Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha dimostrato con i fatti che il contrasto alla criminalità organizzata è una priorità assoluta. Lo Stato è presente, non arretra e continuerà a combattere con determinazione ogni forma di potere mafioso, per garantire ai cittadini una Calabria sempre più libera, sicura e fondata sulla legalità».
«La maxi-operazione che oggi ha portato all’arresto di 79 persone a Reggio Calabria, assestando un colpo durissimo alle storiche e pervicaci cosche De Stefano, Tegano e Condello, ci riempie d’orgoglio e dimostra la straordinaria attenzione che questo Governo riserva alla legalità e alla sicurezza. Lo Stato c’è, è forte e non indietreggia di un solo millimetro di fronte alla criminalità organizzata». Così la senatrice della Lega, Tilde Minasi. «Voglio rivolgere il mio più sentito ringraziamento e il mio plauso alla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, guidata dal procuratore Giuseppe Borrelli, al questore Paolo Sirna, al comandante provinciale dei Carabinieri, generale Cesario Totaro, e agli oltre 500 straordinari operatori della Polizia di Stato e dell’Arma che hanno condotto e portato a termine questo imponente blitz. Smantellare una rete criminale capace di soffocare l’economia locale con estorsioni a commercianti e imprenditori, gestire il traffico di droga e persino infiltrarsi nei servizi pubblici, significa restituire dignità, ossigeno e libertà ai cittadini onesti di Reggio Calabria. Come Lega e come forza di governo, siamo fieri di sostenere l’azione quotidiana di magistratura e forze dell’ordine con risorse e strumenti concreti. La lotta alle mafie e la difesa del territorio sono e rimarranno capisaldi indiscutibili del nostro programma: non lasceremo mai soli i calabresi che vogliono guardare al futuro con speranza e legalità», conclude Minasi.

Russo: «Abbiamo bisogno di cittadini liberi, di donne e uomini dalla schiena dritta»

«Esprimo profondo apprezzamento, nella mia qualità di Garante regionale e coordinatore nazionale, per l’importante operazione condotta oggi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, con il decisivo impegno delle Forze dell’Ordine, che ha inferto un duro colpo alle storiche articolazioni della criminalità organizzata operanti sul territorio reggino». Lo afferma Giovanna Francesca Russo, garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale e coordinatrice nazionale del forum dei garanti regionali. «Ogni operazione di questo livello – aggiunge – rappresenta un’affermazione concreta della forza dello Stato e della legalità democratica. Ma accanto ai presìdi investigativi e giudiziari è necessario costruire, con la stessa determinazione, presìdi culturali e sociali permanenti. Reggio Calabria e l’intera Calabria hanno bisogno di una nuova coscienza civile, capace di liberarsi definitivamente da ogni forma di assuefazione, di paura e di consenso verso la cultura mafiosa. La legalità non può essere soltanto un principio da affermare nelle aule di giustizia: deve diventare patrimonio quotidiano della comunità, educazione, responsabilità e partecipazione. Non abbiamo bisogno né di padrini né di padroni. Abbiamo bisogno di cittadini liberi, di donne e uomini dalla schiena dritta, di giovani che scelgano ogni giorno da che parte stare: la parte dello Stato, della dignità e del bene comune. È il momento che la parte migliore di questa terra si riconosca, si unisca e faccia sentire con forza la propria voce. Ognuno nel proprio ruolo, ognuno con la responsabilità che deriva dall’essere cittadino di una terra straordinaria, ha il dovere di contribuire a cambiare il volto di questo territorio». «La Calabria – prosegue – possiede energie, intelligenze e valori capaci di prevalere su ogni forma di sopraffazione. La sfida più grande è trasformare il coraggio delle istituzioni nel coraggio di un intero popolo. Solo così la libertà, la giustizia e la dignità potranno diventare il tratto distintivo della nostra comunità. Sono anche queste le ragioni per cui in questi mesi sto lavorando alacremente al progetto di antimafia penitenziaria e presto convocherò il I Tavolo interistituzionale permanente dell’antimafia penitenziaria in Calabria. Vi sono forti influenze e connessioni sulla pervasività della ‘ndrangheta nel sistema penitenziario, da nord a sud, con implicazioni e alterazioni degli interessi tra società interna ed esterna al carcere, e noi abbiamo il dovere di proteggere i più vulnerabili con l’affermazione della legalità a qualsiasi latitudine. La Calabria così potrà dimostrare davvero da che parte sta».

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato











Argomenti
Categorie collegate

x

x