Oltre 4 milioni per i piccoli comuni, Casali del Manco capofila
Il programma prevede interventi di messa in sicurezza e riqualificazione delle infrastrutture viarie urbane

CASALI DEL MANCO Il progetto “Connessioni Comuni: messa in sicurezza e riqualificazione dei contesti viari urbani dei Comuni di Casali del Manco, Aprigliano, Celico, Cerisano, Piane Crati e Rovito”, presentato dal Comune di Casali del Manco in qualità di ente capofila del partenariato costituito con i Comuni di Aprigliano, Celico, Cerisano, Piane Crati e Rovito, è stato ammesso a finanziamento nell’ambito del Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli comuni, con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio 2026. L’intervento potrà contare su un finanziamento complessivo di 4,2 milioni di euro, pari a 700 mila euro per ciascuno dei sei Comuni aderenti al partenariato. Il programma prevede interventi di messa in sicurezza e riqualificazione delle infrastrutture viarie urbane, finalizzati a migliorare l’accessibilità, rafforzare le connessioni tra i territori, valorizzare i centri storici e favorire lo sviluppo sociale ed economico delle comunità coinvolte. Il finanziamento rappresenta l’esito di un articolato percorso amministrativo. La candidatura, presentata il 31 ottobre 2023, era stata inizialmente esclusa dalla graduatoria approvata con il DPCM del 2 agosto 2024. Il Comune di Casali del Manco, quale ente capofila del partenariato, ha quindi proposto ricorso dinanzi al TAR del Lazio, assistito dall’avvocato Edoardo Giardino. Con la sentenza n. 18693 del 27 ottobre 2025 il Tribunale amministrativo ha accolto integralmente il ricorso, annullando il provvedimento di esclusione e disponendo il riesame dell’istanza. Il successivo procedimento valutativo ha attribuito al progetto il punteggio spettante, consentendone l’inserimento in posizione utile nella graduatoria integrata approvata con il DPCM del 30 giugno 2026. «È un risultato che ci riempie di soddisfazione – dichiara la Sindaca di Casali del Manco, Francesca Pisani – perché premia un lavoro serio, meticoloso e condiviso, portato avanti insieme ai Comuni di Aprigliano, Celico, Cerisano, Piane Crati e Rovito. Fin dall’inizio abbiamo creduto nella forza del partenariato, convinti che le sfide dello sviluppo dei piccoli comuni possano essere affrontate efficacemente facendo rete, condividendo competenze, progettualità e una visione strategica comune. L’ammissione al finanziamento rappresenta un riconoscimento importante per i nostri territori e conferma la qualità del progetto presentato, già riconosciuta dalla sentenza del TAR del Lazio che ha ristabilito la correttezza del nostro operato. Desidero esprimere – dichiara ancora la Sindaca Pisani – un sincero ringraziamento ai sindaci e alle amministrazioni comunali di Aprigliano, Celico, Cerisano, Piane Crati e Rovito, che hanno condiviso questo percorso con spirito di collaborazione istituzionale. Un ringraziamento va, inoltre, agli uffici tecnici e amministrativi di tutti i Comuni coinvolti, ai professionisti incaricati della progettazione e all’avvocato Edoardo Giardino, il cui contributo è stato determinante per il positivo esito del contenzioso. Questo risultato assume un valore ancora maggiore se si considera l’elevatissima competitività del bando: la Commissione di valutazione ha esaminato 2.638 istanze, riferite a 3.359 Comuni italiani, mentre i progetti immediatamente finanziabili, in relazione alle risorse disponibili, sono stati meno di 150. Essere oggi tra questi significa aver dimostrato, ancora una volta, capacità amministrativa, competenza tecnica e qualità progettuale. Questo finanziamento rappresenta una concreta opportunità di crescita per le nostre comunità. Ora ci attende la fase più importante: trasformare queste risorse in opere pubbliche utili, migliorare la sicurezza e la qualità delle infrastrutture, rendere i nostri centri urbani più accessibili e valorizzare il patrimonio dei nostri territori. È con questo spirito che continueremo a lavorare, nella convinzione che la buona amministrazione si misuri soprattutto nella capacità di costruire opportunità e di dare risposte concrete ai cittadini.»