‘Ndrangheta a Reggio Calabria, colpiti gli esponenti di vertice delle cosche: 79 arresti – NOMI
Tre ordinanze della Dda reggina eseguite da oltre 500 uomini tra polizia e carabinieri: 73 indagati in carcere e sei ai domiciliari

REGGIO CALABRIA Sono 79 le misure custodiali eseguite questa mattina a Reggio Calabria da oltre 500 uomini della Polizia di Stato e dell’Arma dei carabinieri. I provvedimenti, 73 custodie cautelari in carcere e sei arresti domiciliari, sono stati disposti con tre distinte ordinanze emesse dal gip su richiesta della Dda reggina. Le accuse contestate a vario titolo comprendono associazione mafiosa, traffico e spaccio di droga, estorsione, armi, riciclaggio, rapina e trasferimento fraudolento di valori.
Tre ordinanze di custodia cautelare
In una ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Andrea Iacovelli, è stata disposta la custodia cautelare in carcere per 46 persone:
- Amato Damiano
- Berlingeri Santino
- Civitaliani Angelo
- Mercurio Michele
- Morelli Andrea
- Morelli Fabio
- Morelli Santo
- Morello Armando Damiano
- Strangio Domenico
- Vigliarolo Antonino
- Benestare Giorgio
- Polimeni Antonio
- Caracciolo Fortunato
- D’Agostino Demetrio
- D’Agostino Giuseppe
- D’Agostino Ernesto
- Merenda Fabio
- De Stefano Giuseppe
- Polimeni Stefano
- Sapone Francesco
- Scarpella Giacomo
- Tegano Mariano
- Telli Guglielmo
- Buda Rocco
- Agostino Giuseppe
- Amaddeo Antonio
- Barbaro Davide
- Bevilacqua Mario
- Cilione Fabio
- Galimi Sebastiano
- Gatto Francesco
- Gioè Salvatore Primo
- Lahami Kaled
- Monteleone Lorenzo
- Morabito Domenico
- Morabito Giovanni
- Valenzise Carmelo
- Morabito Michele
- Morabito Riccardo
- Murina Carmelo Consolato
- Passalacqua Stefano
- Muscarà Salvatore
- Mandalari Marco Antonio
- Panella Samuele
- Pellegrino Santo
- Morabito Gaetano
Arresti domiciliari per 6 persone:
- Rugolino Fortunato
- Aboulkhair Youssef
- Berlingeri Patrizio
- Bevilacqua Massimo
- Loddo Annunziato Luigi
- Morelli Roberto
Per tutti è previsto il divieto di allontanarsi dall’abitazione senza autorizzazione e di comunicare con persone diverse dai conviventi.
Nella seconda ordinanza di custodia cautelare, sono in 12 a finire in carcere:
- Chirico Gaetano
- Erbi Aldo
- Gattuso Nicola
- Marino Fortunato
- Marino Giuseppe
- Megale Pietro
- Messina Vincenzo
- Pitarelli Demetrio
- Saraceno Giuseppe Daniele, detto “Pino”
- Sarica Domenico
- Stillittano Domenico
- Zumbo Nicola Antonio, detto “Nico”