Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:45
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

la conferenza stampa

Alemanno torna in Calabria, “sfida” Occhiuto e lancia Futuro Nazionale: «Fuoriusciti? Per un partito nascente è normale»

Da Vibo “boccia” il governatore calabrese. «Ha deluso, avremo un nostro candidato alle regionali». Sui dissidenti: «Faremo i congressi, non siamo partiti personali come la Lega»

Pubblicato il: 16/07/2026 – 17:17
di Marco Russo
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Alemanno torna in Calabria, “sfida” Occhiuto e lancia Futuro Nazionale: «Fuoriusciti? Per un partito nascente è normale»

VIBO MARINA Sono da poco passate le 15 quando Gianni Alemanno arriva nella sala dell’Hotel Cala del Porto di Vibo Marina. Camicia bianca e collana con la croce celtica al collo che – precisa – «è solo per motivi religiosi e non politici». Per l’ex sindaco di Roma è la prima conferenza stampa a livello nazionale dopo la scarcerazione avvenuta lo scorso 24 giugno: «Ho scelto la Calabria perché qui ci sono tanti amici, tante persone che hanno aderito insieme a me a Futuro Nazionale». Tra questi l’ex senatore Franco Bevilacqua e Pino Scianò: al loro fianco Alemanno lancia il nuovo partito di «destra sociale», minimizza i contrasti interni, parla dell’esperienza carceraria e invoca Roberto Vannacci come futuro Presidente del Consiglio.

«Futuro Nazionale avrà un suo candidato alle prossime regionali»

«Per noi è sempre stata una regione molto importante» spiega Alemanno, che rimanda sul programma politico (è prevista per oggi una riunione con gli iscritti locali) ma “boccia” l’amministrazione Occhiuto. «Di sicuro la seconda giunta Occhiuto ha deluso, ha portato le persone al voto, ci si aspettava una svolta e non è arrivata. Per questo penso che Futuro Nazionale, ma questo dipenderà dal coordinatore regionale, avrà un proprio candidato alle prossime elezioni regionali». Lavoro e sviluppo i temi prioritari per la Calabria: «In questo periodo sta crescendo più del resto dell’Italia, ma dobbiamo recuperare tanto terreno perso e bisogna dare lavoro e prospettiva ai calabresi. Io ovunque vado nel mondo trovo calabresi che hanno successo, ma è necessario che questo avvenga in questa regione».

Sulla fuoriuscita degli iscritti: «Voci che circolano, per un partito nascente è normale»

Alemanno parla di un partito in buona salute, del superamento della soglia dei 100 mila iscritti a livello nazionale di un aumento continuo. «Sono convinto che già alle prossime elezioni Futuro Nazionale potrà arrivare alla doppia cifra in termini di risultato elettorale». Poi derubrica a “voci che circolano” la fuoriuscita dei dissidenti partita da Lamezia Terme: circa 600 gli iscritti (con numero “contestato” dall’interno del partito) che hanno deciso di lasciare il partito di Vannacci in contrasto con le nomine decise dall’alto. «Sono voci che circolano, stiamo parlando con tutti quelli che hanno perplessità». «In un partito nascente è naturale che ci possono essere momenti di difficoltà, di crisi. Di persone che arrivano e magari se ne vanno: è la fase magmatica iniziale di qualsiasi movimento politico. La realtà è soltanto una, che oggi ci sono delle nomine che devono servire a raccogliere il consenso, gli iscritti. Ma il nostro partito farà i congressi e quindi chiunque vuole esprimersi in un modo o nell’altro avrà modo di farlo». Poi l’attacco alla Lega: «Non siamo quei partiti personali come la Lega, che in realtà il centrosud l’ha trattato sempre dall’alto in basso senza dare nessun spazio di partecipazione».

Sul governo nazionale: «Non “diluiremo” i nostri valori»

Alemanno analizza poi la situazione politica nazionale: «In questo momento Meloni è oggetto di una sorta di corteggiamento da parte del centro, dei poteri forti che gli chiedono di non avere nulla a che fare con Futuro Nazionale. Stanno demonizzando il partito, è la stessa operazione tentata con Gianfranco Fini all’epoca, attirarlo verso il centro per poterlo distruggere. Starà alla Meloni dimostrare che ha veramente una natura di destra e se è così, non potrà non dialogare con Vannacci. Noi non commetteremo l’errore di diluire i nostri principi e valori. Noi l’abbiamo detto con chiarezza, siamo una destra sociale e sovranista che va fino in fondo, contestando soprattutto l’Unione Europea». Alemanno chiosa su possibili contatti con il centrodestra e ribadisce la posizione del partito sulla legge elettorale: «Noi abbiamo detto che crediamo alle preferenze, tutti i parlamentari di Futuro Nazionale hanno votato a favore perché è un modo di permettere agli italiani di esprimersi. Il centrodestra deve fare i conti con se stesso perché almeno 50 franchi tiratori hanno abbandonato questa realtà, quindi si deve un attimo guardare allo specchio e capire cosa succede».

L’esperienza in carcere

Parla, poi, dell’esperienza carceraria, una battaglia che vuole portare avanti – dice – «da un punto di vista trasversale, perché il problema carcerario è un’emergenza che non è né di destra né di sinistra. È una vera emergenza democratica del nostro paese sia per le condizioni vergognose dei detenuti, con un sovraffollamento inaccettabile al 140%, sia perché questo è un carcere folle che premia chi si continua a comportare male e chi spaccia droga, mentre ostacola chi si vuole redimere e riabilitare». (m.russo@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x