Agricoltura, Giansanti: «Questo è il momento di restare uniti e rafforzare il settore»
Il presidente di Confagricoltura al confronto con il ministro Lollobrigida: «Nessuno approfitti del momento a scapito degli altri»

LAMEZIA TERME «Credo che questo sia il modo giusto di affrontare le cose. Questa sera (al Vinitaly and the City a Sibari, ndr) celebreremo le eccellenze del vino del Sud Italia, in particolare della Calabria, e i successi delle nostre imprese. Ma non dobbiamo sottovalutare le difficoltà che oggi stanno vivendo in un mercato sotto pressione per molteplici fattori esterni. Era quindi giusto confrontarsi direttamente con il Ministro prima di celebrare, per affrontare le criticità e individuare insieme al Governo le soluzioni». Così il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, all’incontro promosso dalla confederazione calabrese guidata da Alberto Stati con il ministro Francesco Lollobrigida a Lamezia Terme. «Gridare al lupo senza proporre risposte – ha proseguito Giansanti – non serve a nessuno: gli imprenditori hanno bisogno di ascolto e di risposte concrete. Bene che il ministro sia venuto in Calabria ad ascoltare i problemi portati dal presidente Statti, che sono poi i problemi dell’intero Paese, e bene che abbia già convocato i tavoli di confronto per individuare le soluzioni. Come Confagricoltura abbiamo svolto uno studio approfondito sui principali comparti – dal riso all’olio, dal vino al lattiero-caseario, fino a grano, cereali e mais – individuando proposte specifiche per ciascun settore. Abbiamo consegnato questo lavoro al ministro e, da quanto ascoltato oggi, molte di queste proposte potranno diventare patrimonio comune. Questo è il momento di restare uniti e rafforzare la nostra agricoltura, garantendo agli agricoltori le risposte necessarie per continuare a lavorare con passione e orgoglio. Ma senza un giusto reddito tutto questo diventa impossibile. Dobbiamo tornare a investire nell’agricoltura e lavoriamo tutti insieme per rafforzarlo».
«Nessuno approfitti del momento a scapito degli altri»
Giansanti ha poi rimarcato la necessità di mettere al bando le speculazioni nel settore: «L’ho detto nel mio intervento e ho trasmesso al ministro una serie di dati. Credo nella collaborazione lungo tutta la filiera, ma solo se tutti gli attori vengono rispettati. Se qualcuno approfitta del momento per aumentare i propri margini a discapito degli altri, viene meno anche il rapporto di fiducia. Oggi il mercato finanziario attribuisce ad alcuni prodotti valori che il mercato reale non riconosce. Una delle due valutazioni è evidentemente sbagliata. Noi riteniamo che sia il mercato reale a sottovalutare il valore delle nostre produzioni. Con un percorso condiviso, che sia sostenuto dal ministero, possiamo trovare soluzioni che rendano il settore ancora più forte. Se in questi anni l’export è cresciuto – ha osservato il presidente di Confagricoltura – è perché l’industria ha potuto contare su un’agricoltura forte. Dobbiamo continuare su questa strada, ma serve anche reciprocità: non si può essere globali quando si acquista e difendere il Made in Italy solo quando si vende». Secondo Giansanti «prima vanno valorizzati i prodotti italiani e solo quando necessario si ricorre all’estero. Inoltre, occorre garantire reciprocità anche negli standard produttivi: non possiamo mettere sullo stesso piano prodotti realizzati con regole molto diverse da quelle rigorose che rispettano i produttori italiani ed europei. Anche questo deve diventare un punto centrale negli accordi commerciali». (a. c.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato