Occhiuto: «La Calabria la regione delle eccellenze che si sta liberando dei freni del passato»
Il presidente della Regione al Vinitaly and the City a Sibari analizza i dati positivi su occupazione e flussi turistici, sottolineando il ruolo degli atenei regionali

SIBARI Un evento «ogni anno più ambizioso». Così il presidente delle Regione Calabria Roberto Occhiuto definisce il “Vinitaly and the City”, che sta prendendo il via al Parco Archeologico di Sibari. Occhiuto, ai microfoni dei giornalisti, ha tracciato il bilancio dell’iniziativa a cui sono presenti anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il ministro della Cultura Alessandro Giuli, a sottolineare il legame tra la produzione vitivinicola del territorio e i beni culturali dell’area. «Questa è la regione della quale l’Italia si sta rendendo conto di quante eccellenze abbia».
La presenza dei due ministri, spiega Occhiuto, dimostra il connubio spiegato dal claim “Lì, dove tutto è iniziato”. «Esponiamo le eccellenze calabresi, ci apriamo ad altre eccellenze che arrivano da tutta Italia. Sono particolarmente felice, perché ogni giorno si fa qualcosa in più rispetto all’anno passato e agli anni passati».
Le classifiche e il riscatto della regione
Occhiuto ha poi analizzato gli ultimi dati relativi alla situazione economica della regione, richiamando i recenti rapporti di Bankitalia sull’occupazione e i dati statistici sull’aumento delle presenze turistiche: «La Calabria – ha detto – è una regione che ha tanti problemi, però non ricordo negli anni passati classifiche che la mettevano in cima. Eravamo abituati a vederla sempre in coda a tutte le classifiche. E invece ora, da qualche tempo, è prima nei rapporti di Bankitalia, prima nei rapporti per l’aumento dei turisti, e soprattutto dei turisti stranieri, prima nei rapporti che parlano dell’incremento dell’occupazione. Questo non significa che vada tutto bene, perché la Calabria è una regione con tantissimi problemi stratificati negli anni, però vorrei che questi primati potessero dare ai calabresi un po’ di speranza in più, un po’ di fiducia in più nel futuro. Quando ho preso in mano questa regione, qualche anno fa, c’era un consistente senso di sfiducia da parte dei cittadini calabresi. Abbiamo cercato di risalire la china. Ci vorrà ancora tantissimo tempo e non basta solo la Regione. Parlavamo dei turisti: la Regione può fare degli investimenti abilitanti sul mercato o stimolare i flussi turistici, però se poi il mercato non migliora l’offerta turistica delle strutture alberghiere, se non migliora l’offerta per i turisti, i miglioramenti saranno più lenti del previsto».
Università e investimenti sui giovani
Il focus si è poi spostato sull’andamento del sistema universitario regionale, con un riferimento ai dati AlmaLaurea sull’occupazione dei laureati in medicina a Catanzaro e ai parametri degli atenei calabresi: «Basta guardare i dati che raccontano le nostre università. Se guardate i dati vi rendete conto che tutti i laureati in medicina dell’Università di Catanzaro, se vogliono, possono rimanere in Calabria a lavorare e a costruire il futuro per loro e per le loro famiglie. Se guardate i dati della prima università d’Italia, che è l’Università di Arcavacata, e i dati degli occupati dopo la laurea, vi rendete conto che attorno a queste eccellenze calabresi si sono sviluppati degli ecosistemi dei saperi che stanno costruendo lavoro. Lo facciamo anche grazie agli investimenti che abbiamo compiuto nel diritto allo studio e grazie a quelli che faremo nei prossimi mesi con il reddito di merito. La Calabria non è solo paesaggio: è una regione che sta cercando di liberarsi di tutti i freni che ha avuto nel corso dei decenni passati. È faticoso, ma è possibile». (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato