Mario Roggero è arrivato nel carcere milanese di Bollate
L’uomo sta per iniziare a scontare la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi

Mario Roggero è arrivato nel carcere milanese di Bollate accompagnato dalla moglie e dalla figlia Laura, presente nella gioielleria durante la rapina del 28 aprile 2021. L’uomo sta per iniziare a scontare la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi. Prima di varcare il cancello del penitenziario, visibilmente commosso, ha rivolto ai familiari “un ultimo caro saluto”. Tra gli ultimi pensieri, quello per i nipoti. “L’altro nipotino mi ha detto: ‘se non vai in carcere ci porti a Gardaland’. Gli ho risposto: ‘Promesso’. Invece non potrò, ha raccontato poco prima dell’ingresso nel penitenziario. Alle domande dei giornalisti su un suo pentimento per quanto fatto ha risposto “si ma con il senno di poi, bisogna trovarsi in quelle situazioni.’
“Il presidente Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza” ha detto Roggero. “Questo è il massimo per i delinquenti che sono facilitati a continuare a rapinare e a rubare, tanto sono impuniti e anche risarciti” ha aggiunto Roggero.
“Presto. Certamente non tra 14 anni”. Così il gioielliere di Grinzane Cavour ha risposto a chi gli chiedeva quando pensa di uscire dal carcere. “Vorrei, anche a distanza, riuscire a seguire le mie figlie e i miei nipoti, che crescano con i principi che abbiamo insegnato loro”, ha aggiunto, spiegando che cercherà di abituarsi al carcere “Stasera vedrò come sarà, non sono mai andato in carcere. Fare questa esperienza a 72 anni credo sia una cosa estremamente difficile”. Il gioielliere ha infine spiegato di aver scelto Bollate perché “mi è stato consigliato, è un buon carcere, probabilmente la scelta migliore”. “Mi hanno detto che ci sono molte attività da poter fare. Devo ancora imparare l’inglese, me lo sono sempre ripromesso”, ha concluso. “Adesso l’ultima cosa è candidarmi”. Così Roggero ha risposto ai giornalisti che gli hanno chiesto di un suo eventuale impegno in politica. “In tanti hanno fatto quadrato”, ha aggiunto alla domanda sul sostegno politico. Mentre rispondeva ai cronisti, un uomo lo ha filmato e gli ha gridato: “Bravo Mario, hai fatto bene!”.
“È stata fatta giustizia”. A dirlo Carla Montarolo, avvocato del rapinatore ferito da Roggero, dopo la sentenza di condanna definitiva del gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo). “Una sentenza equilibrata” secondo il giudizio della parte civile. Modica, oggi 39enne, è l’unico superstite della banda che assaltò la gioielleria della frazione Gallo nel pomeriggio del 28 aprile 2021: i complici Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli morirono per i colpi esplosi dal titolare.
Dopo l’arresto, avvenuto a qualche ora di distanza, ha patteggiato una condanna a quattro anni e dieci mesi di reclusione. Qualche mese fa è uscito dal carcere, mentre per il negoziante 72enne si sono aperte oggi le porte del carcere: “Cosa pensa di Roggero? Lo lascio immaginare – aggiunge -. Ha visto uccidere i suoi complici e ne è rimasto scioccato, quando ero andata a trovarlo in carcere era molto provato psicologicamente”. Oggi il pregiudicato cuneese ha lasciato la sua città, Alba, per trasferirsi in Liguria. “Sta cercando faticosamente di reinserirsi” fa sapere il suo avvocato. Resta aperta la questione dei risarcimenti, che sta seguendo un civilista. Al rapinatore ferito era stata assegnata una provvisionale di 10mila euro che Roggero gli ha già versato. Una somma molto inferiore a quelle, da centinaia di migliaia di euro, previste invece per i familiari dei due morti.
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato intanto l’istruttoria finalizzata all’eventuale concessione della grazia in favore di Roggero, in coordinamento con la Procura Generale della Corte d’Appello di Torino. I magistrati avranno il compito di raccogliere tutta la documentazione, i pareri del Tribunale di sorveglianza e lo storico giudiziario di Roggero.
“Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo ddl Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali”, ha scritto su X la premier Giorgia Meloni dopo le polemiche sul caso Roggero e le richieste di indennizzo da parte dei parenti dei ladri uccisi dal gioielliere. Nel post è allegata anche una foto della premier e la scritta ‘Basta paradossi! Chi commette un reato non può pretendere un risarcimento per i danni subiti mentre delinque’.
Mario Roggero è stato condannato per avere ucciso due rapinatori ed averne ferito un altro il 28 aprile 2021. Lo ha emesso la Procura di Asti alle 12.45, a firma del procuratore Biagio Mazzeo. Ad Asti si era svolto il processo di primo grado, conclusosi con una condanna a 17 anni di reclusione, poi ridotti in appello a Torino a 14 anni e 9 mesi e confermati mercoledì in Cassazione. Roggero è diretto al carcere di Bollate, nel Milanese, per costituirsi.