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Porto di Gioia Tauro, operativo il cold ironing: investimento da 160 MW per la transizione energetica

La prima alimentazione elettrica di una nave dalla banchina conferma la funzionalità del sistema

Pubblicato il: 17/07/2026 – 12:24
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Porto di Gioia Tauro, operativo il cold ironing: investimento da 160 MW per la transizione energetica

GIOIA TAURO Al porto di Gioia Tauro è stata completata con successo l’operazione di alimentazione elettrica di una mega portacontainer, direttamente dalla rete elettrica di banchina, attraverso il sistema di cold ironing. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo nazionale, evidenzia l’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza, che colloca il porto di Gioia Tauro tra i primi scali europei ad aver reso operativa una delle infrastrutture strategiche previste dalle politiche dell’Unione europea per la decarbonizzazione del trasporto marittimo. Protagonista della prima operazione di test, è stata la nave cargo MSC Mirja da oltre 19mila teus. Dopo l’ormeggio, il personale tecnico ha provveduto al collegamento dell’unità navale alla presa mobile del sistema di cold ironing attraverso i cavi di alimentazione. Ultimate le verifiche tecniche e le operazioni di interfacciamento con la cabina elettrica, la nave ha spento i propri motori ausiliari ed è stata alimentata esclusivamente dalla rete elettrica di terra, con una potenza complessiva di circa sette MW. L’operazione conferma la piena funzionalità del sistema realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale e rappresenta un passaggio concreto verso un modello di porto sempre più sostenibile, innovativo e competitivo. Il progetto di elettrificazione delle banchine rappresenta uno dei più importanti investimenti energetici oggi in corso nel sistema portuale italiano. Per alimentare le navi ormeggiate, il progetto dell’Autorità di sistema portuale ha puntato ad incrementare la disponibilità di energia elettrica fino a 80 MW. A tale fabbisogno si affianca quello della Medcenter container terminal spa (MCT), concessionaria del terminal contenitori, che ha avviato un ambizioso piano di elettrificazione delle proprie infrastrutture operative, comprendente le gru automatiche di piazzale (ASC) e il potenziamento delle gru elettriche di banchina (STS), per un ulteriore fabbisogno di 80 MW. Complessivamente, il progetto prevede l’ampliamento della connessione alla rete nazionale di alta tensione destinata a servire sia l’Autorità di Sistema portuale sia MCT, per una potenza complessiva di 160 MW. Una disponibilità energetica paragonabile ai consumi di una città con oltre 300 mila abitanti.

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