Fondi sottratti al Comune di Vazzano, chiuse le indagini: 38 indagati e oltre 200 mandati di pagamento ritenuti illeciti
Coinvolte nell’inchiesta anche tre società e cinque associazioni. Figura centrale è considerato l’ex responsabile dell’area Affari generali
VIBO VALENTIA Oltre 200 mandati di pagamento ritenuti illeciti e somme sottratte all’Ente pubblico locale di Vazzano, nel Vibonese, per circa 462mila euro. E acora, 38 indagati che rispondo – a vario titolo – alle accuse contestate nell’inchiesta che vede coinvolte anche tre società e cinque associazioni.
È il quadro ricostruito dalla procura della Repubblica di Vibo Valentia nell’inchiesta che ha portato, nelle prime ore della mattina del 10 giugno 2026, all’esecuzione di un sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente nei confronti di 11 persone. Le indagini sono concluse, la firma sulla documentazione relativa all’inchiesta è del sostituto procuratore della Repubblica Concettina Iannazzo.
Le indagini
Secondo quanto emerso dalle indagini, tra il 2015 e il 2024 gli indagati si sarebbero appropriati di somme sottratte al Comune di Vazzano. L’attività investigativa prende avvio da una segnalazione presentata nell’ottobre 2024 presso una Stazione dei Carabinieri da alcuni amministratori dell’ente. Al centro della segnalazione, alcune incongruenze tra i destinatari dei pagamenti effettuati dal Comune e gli effettivi beneficiari delle somme. La Procura di Vibo Valentia, informata dagli operanti, ha inizialmente disposto sequestri preventivi per oltre 200mila euro nei confronti dei primi indagati. Successivamente il fronte investigativo è stato ampliato con il coinvolgimento del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Vibo Valentia. Le Fiamme gialle hanno quindi proceduto all’analisi della contabilità dell’ente per il periodo compreso tra il 2015 e il 2025, individuando centinaia mandati di pagamento illeciti.
L’ex responsabile
Figura centrale dell’inchiesta è Domenico Antonio Buggisano, ex responsabile dell’area Affari generali dell’ente pubblico, in pensione dal gennaio 2022 e successivamente collaboratore della stessa area fino all’ottobre 2024. In ragione dell’incarico ricoperto, avrebbe gestito direttamente i pagamenti dell’ente, disponendo della smart card rilasciata dal tesoriere comunale e curando personalmente l’iter delle procedure di liquidazione e pagamento. Secondo gli investigatori, negli anni sarebbe stato di fatto l’unico dipendente comunale in grado di operare sui sistemi contabili. L’indagato avrebbe proceduto alla distrazione delle risorse dell’ente attraverso la liquidazione di falsi mandati di pagamento in favore di terzi, tra professionisti, imprenditori, rappresentanti di enti o associazioni, privi di qualsiasi titolo creditorio e in assenza di documentazione giustificativa. Per l’accusa, l’indagato si sarebbe appropriato «illecitamente della somma di denaro pari a 294.672 euro».
Contestazioni vengono mosse anche nei confronti di Vincenzo Massa, attuale sindaco di Vazzano, all’epoca dei fatti contestati responsabile del Servizio Finanziario del comune pro-tempore, e «soggetto che aveva l’obbligo giuridico di impedire l’appropriazione delle somme di denaro sottratte all’Ente da Buggisano». Medesima accusa viene mossa a Domenico Villì, già sindaco di Vazzano. (f.benincasa@corrierecal.it)
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