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L’intervento

Addio alla tendopoli dopo 18 anni: concluso il trasferimento dei migranti negli alloggi di Rosarno

Il sindaco di San Ferdinando: «Terminato il trasferimento». Il regolamento disciplina diritti e doveri nelle abitazioni, venerdì la visita di Mantovano

Pubblicato il: 29/07/2026 – 18:05
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SAN FERDINANDO Già ieri, martedì, si può dire che il trasferimento degli ospiti della tendopoli di San Ferdinando è terminato”. Lo ha detto il sindaco di San Ferdinando Gianluca Gaetano intervenendo nel Consiglio comunale convocato, tra l’altro, per approvare il Regolamento che disciplina l’utilizzo degli alloggi di Rosarno, attuale destinazione del grosso dei migranti, ovvero di coloro che non sono stati assegnati ai Cas della provincia o inseriti nei progetti Sai. “Il documento che prevede diritti e doveri degli ospiti – ha proseguito il primo cittadino nel dibattito che ha preceduto il voto favorevole dell’assemblea – consente al nostro Ente di regolamentare l’impiego di un complesso di 5 edifici fin qui inutilizzati e costruiti dalla Regione con fondi vincolati, la cui titolarità transitoriamente il Comune di Rosarno ha ceduto al nostro Ente nell’ambito di quella grande opera di ingegneria istituzionale che, grazie al coordinamento della Prefettura di Reggio Calabria, ha potuto garantire operatività, efficienza e sobrietà. Ora il regolamento dovrà essere recepito dal Comune di Rosarno”. Parlando della nuova logistica abitativa messa a disposizione dei migranti, il sindaco ha riferito che “vengono alloggiati in 4 delle 5 palazzine disponibili perché abbiamo programmato, all’interno del complesso, anche un’ala interamente dedicata ai servizi socio-assistenziali e medici, trasferendovi la sede del nascente Polo sociale integrato formato dai 3 Comuni reso possibile dall’accordata rimodulazione del progetto Su.pre.me 2 che come si sa utilizza fondi europei. Vi accederanno i migranti in regola che hanno un contratto di lavoro, o comunque quelli che hanno diritto ad una residenza in regola, previo pagamento di un canone mensile calmierato”.

Il sottosegretario Montovano a San Ferdinando

Intanto venerdì 31 luglio, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano, si recherà a San Ferdinando per seguire le attività di rimozione della tendopoli che ha ospitato, fin dal 2008, migranti impiegati nelle attività agricole della Piana di Gioia Tauro. Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi, spiegando che “la chiusura e il superamento dell’accampamento rientrano nelle attività di riqualificazione previste dal piano di interventi infrastrutturali e dai progetti di riqualificazione sociale e ambientale voluti dal Governo”. “Negli anni – si legge nel comunicato – la tendopoli di San Ferdinando, oltre a costringere centinaia di persone a condizioni di vita indecorose, ha rappresentato un significativo problema di ordine pubblico e igienico-sanitario. L’azione condotta dalla Struttura commissariale dedicata alla riqualificazione delle aree ad alta vulnerabilità consentirà di offrire, a un adeguato canone di locazione, vere e proprie abitazioni ai migranti regolari che finora avevano trovato riparo nella tendopoli, garantendo migliori condizioni di vita ai lavoratori, maggiore integrazione e più sicurezza ai cittadini del territorio”. Il sottosegretario, “accompagnato dal Commissario di Governo, Prefetto Fabio Ciciliano, sarà, intorno alle ore 10, presso la tendopoli di San Ferdinando e successivamente si recherà in contrada Serricella per visitare gli alloggi”.

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