Colpo d’arte: rubati Manzù e Picasso
Ai danni della sede amministrativa della Lilli Petroli
Colpo nella notte ai danni della sede amministrativa della Lilli Petroli, nella zona industriale di Oricola (L’Aquila), dove ignoti hanno rubato numerose opere d’arte di grande valore, tra cui sculture in bronzo e bassorilievi appartenenti alla collezione privata dell’azienda. Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero fatto irruzione nello stabilimento dopo aver divelto un pesante cancello in acciaio, accedendo dall’area retrostante del complesso. L’azione, condotta con modalità che fanno pensare a un gruppo organizzato e specializzato, si sarebbe protratta per diverse ore senza essere scoperta. Tra le opere sottratte figura anche “La Ballerina”, scultura in bronzo attribuita a Giacomo Manzù del peso di circa una tonnellata, oltre ad alcuni bassorilievi attribuiti a Pablo Picasso. Le opere erano state acquisite nel corso degli anni attraverso aste e collezioni private. Sull’episodio sono in corso le indagini dei militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale dell’Aquila, che stanno ricostruendo l’esatta dinamica del furto e verificando l’eventuale coinvolgimento di un’organizzazione dedita al traffico illecito internazionale di opere d’arte. Gli investigatori non escludono che i manufatti possano essere destinati al mercato clandestino estero.
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
