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‘Ndrangheta

Il boss Morabito al concerto degli One Direction

Il narcotrafficante calabrese, allora tra i più ricercati al mondo, assistette allo show

Pubblicato il: 30/07/2026 – 9:51
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Era uno dei latitanti più ricercati al mondo, secondo solo a Matteo Messina Denaro, braccato dalle polizie internazionali. Eppure, nel 2014, riuscì a entrare tra migliaia di fan e assistere al concerto degli One Direction a Montevideo senza essere riconosciuto né arrestato. È la clamorosa rivelazione riportata da Klaus Davi su Dagospia e confermata dall’ex legale del boss, l’avvocato Fabrizio Gallo: protagonista della vicenda sarebbe Rocco Morabito, il narcotrafficante della ’Ndrangheta originario di Africo, legato alla famiglia di Giuseppe Morabito detto “U Tiradrittu”. Secondo quanto ricostruito, il boss avrebbe partecipato il 6 maggio 2014 al concerto della celebre boy band britannica all’Estadio Centenario di Montevideo, uno degli eventi musicali più importanti dell’anno, con oltre 30 mila spettatori e una forte presenza delle forze dell’ordine uruguaiane.

Il racconto della figlia Carmela

A raccontare il retroscena è stata la figlia Carmela Morabito, grande fan degli One Direction, le cui dichiarazioni sono state raccolte da Davi. La ragazza ha raccontato che il padre, per accontentarla, a Natale le aveva regalato tre biglietti per il concerto: uno per lei, uno per la madre e uno per sé. «Io ho cantato e pianto per tutto il concerto – avrebbe raccontato – ma anche mio padre cantava, conosceva tutte le canzoni perché le aveva ascoltate con me durante la mia infanzia e adolescenza». La circostanza è stata confermata dall’avvocato Fabrizio Gallo, ex difensore di Morabito, che ha spiegato di aver raccolto testimonianze di persone vicine al boss: «Da quanto emerge, il mio ex assistito andò al concerto degli One Direction il 6 maggio 2014. Lo fece per accontentare la figlia». Una serata apparentemente normale per una famiglia, ma vissuta da un uomo che in quel momento era tra i criminali più ricercati del pianeta. Morabito, infatti, era latitante dal 1994, dopo una condanna a 30 anni di carcere per associazione mafiosa e traffico internazionale di droga nell’ambito dell’operazione Fortaleza.

Tamunga e il traffico di cocaina

Nato ad Africo, studente di medicina all’Università di Messina, poliglotta e soprannominato “Tamunga” per la sua passione per una fuoristrada Munga prodotta nell’ex Germania Ovest, Morabito costruì negli anni una rete criminale internazionale legata al traffico di cocaina.

Dopo un periodo trascorso a Milano negli ambienti della movida e dei locali esclusivi, avrebbe consolidato i rapporti con i cartelli sudamericani della droga. La sua lunga fuga terminò nel settembre 2017, quando venne arrestato a Montevideo dopo 23 anni di latitanza. Ma la storia non era ancora finita: nel giugno 2019 riuscì a evadere dal carcere uruguaiano insieme ad altri tre detenuti, con una fuga rocambolesca dal sesto piano della struttura, passando dal tetto di un supermercato e poi attraverso un appartamento confinante. Nel maggio 2021 fu nuovamente arrestato in Brasile e, dopo il via libera all’estradizione, venne riportato in Italia il 6 luglio 2022. Oggi sconta la pena nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, sottoposto al regime del 41 bis. La vicenda del concerto degli One Direction aggiunge un nuovo capitolo alla storia di uno dei più importanti narcotrafficanti della ’Ndrangheta, capace per anni di muoversi tra Sud America ed Europa sotto falso nome e sfuggendo alla cattura. Un dettaglio insolito emerso solo anni dopo, grazie alle testimonianze della famiglia e al racconto raccolto da Klaus Davi.


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