L’evoluzione contabile della Regione Calabria. Ormai alle spalle i tempi delle parifiche “lacrime e sangue”
Il “tagliando” della Corte dei Conti conferma un trend virtuoso nelle politiche di bilancio dell’ente, anche se permangono ancora alcune criticità
CATANZARO L’evoluzione contabile della Regione Calabria. Il giudizio di parifica del Rendiconto 2025 dell’amministrazione da parte della Corte dei Conti rappresentava uno step significativo per le politiche di bilancio della Cittadella, una sorta di esame sulla capacità della Regione di tenere i conti sostanzialmente in ordine. L’esito, alla luce del dispositivo letto dai giudici contabili, si è configurato come un ulteriore passo avanti, considerando che la Corte dei Conti ha di fatto eccepito soltanto un errore materiale che la Giunta dovrà ora correggere prima del passaggio del documento in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. In sintesi, il “bagno di sangue” che per anni ha caratterizzato il “tagliando” della Corte dei Conti – quante parifiche si erano concluse con una lunga serie di prescrizioni – è stato ancora una volta evitato, anche se, ovviamente, la magistratura contabile ha continuato a registrare criticità piuttosto rilevanti, dalla gestione contabile della sanità a quella dei debiti fuori bilancio, solo per citarne alcune.
L’andamento negli anni
Comunque, l’evoluzione positiva della Regione Calabria sul piano della tenuta dei conti appare abbastanza evidente nel corso degli anni, contrassegnata essenzialmente da tre fasi. La prima, dal 2015 al 2018, è stata caratterizzata da una forte attenzione della Corte, con rilievi significativi legati al disavanzo, ai residui attivi e passivi, alla sanità e agli equilibri di bilancio. La seconda, dal 2019 al 2021, ha fatto registrare un progressivo miglioramento, anche se la Corte dei Conti ha continuato a escludere dalla parifica alcune poste ritenute non correttamente rappresentate. L’ultima fase, dal 2022 al 2025, è invece contraddistinta da rendiconti generalmente parificati senza particolari prescrizioni.
La sintesi dell’ultima parifica
Anche l’ultima parifica, dunque, conferma questo andamento piuttosto virtuoso da parte della Regione. «Dall’esame del rendiconto – scriveva l’altro giorno la Sezione di controllo della Corte dei Conti calabrese – emerge un quadro complessivamente caratterizzato dal mantenimento degli equilibri formali di bilancio e dal conseguimento di un risultato di amministrazione positivo, pur in presenza di persistenti elementi di rigidità strutturale e di criticità gestionali che continuano a condizionare in misura significativa la sostenibilità della finanza regionale. La Regione ha mantenuto il pareggio complessivo della gestione, anche attraverso il saldo positivo della parte corrente, che ha consentito di compensare il disavanzo della gestione in conto capitale. Rimane tuttavia elevato il peso dei vincoli derivanti dal concorso alla finanza pubblica e delle poste a destinazione vincolata, con conseguente riduzione degli spazi effettivi di autonomia programmatoria». Sul piano numerico, l’elemento di sintesi è stato questo: «La Regione Calabria – concludeva la Corte dei Conti – ha conseguito, al 31 dicembre 2025, un risultato di amministrazione formale positivo pari a 2.200.628.556,75 euro, superiore a quello del 2024, pari invece a 2.062.610.247,60 euro. Viene, dunque, confermato e migliorato il dato positivo già registrato nell’esercizio 2024, anno in cui la Regione ha superato il disavanzo che per lungo tempo ha connotato la gestione dell’Ente». (a. c.)
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