Tropea avrà il suo ascensore «atteso da quasi 60 anni». Mangialavori annuncia il finanziamento da 2,5 milioni di euro – VIDEO
Il sindaco Macrì parla di opera “maledetta”: «Speriamo sia la volta buona». Il deputato FI: «Iter complesso, ma ce l’abbiamo fatta». E chiosa sul suo futuro: «Pensiamo al presente»
TROPEA Un’opera attesa da quasi 60 anni e che, adesso, potrebbe finalmente vedere la luce. È questo l’auspicio del sindaco Giovanni Macrì, che ha accolto con entusiasmo il nuovo stanziamento da 2,5 milioni di euro per l’ascensore che dovrà collegare il centro storico e il lungomare. Ad annunciare le nuove risorse è stato il presidente della commissione bilancio e deputato FI Giuseppe Mangialavori, in una conferenza stampa svoltasi questa mattina presso il Palazzo Santa Chiara. I fondi arrivano grazie ad un emendamento nel Decreto Infrastrutture-Pnrr e saranno divisi in due tranche: la prima da 1,8 milioni nel 2027, la seconda da 0,7 nel 2028. Da di fine lavori fissata per il 21 dicembre 2028: tempi strettissimi, ma opera che – assicurano, burocrazia permettendo – sarà veloce da realizzare.


Cosa prevede il progetto
I lavori inizieranno, dunque, al più presto, con un progetto già pronto e spiegato dal geologo Aldo Battaglia. L’ascensore collegherà la celebre Piazza Cannone ad un’area del lungomare, forse al momento «la più degradata» con una riqualificazione prevista che consentirà di abbattere anche le barriere architettoniche. Sarà realizzato in cristallo, in modo da rendere fruibile durante l’uso anche la vista spettacolare di Tropea, e con il “binario” inclinato, in modo tale da adeguarsi alla rupe. Il primo passo sarà proprio consolidare la rupe, la cui fragilità aveva fatto “saltare” l’ultimo progetto previsto dal Comune con la commissione che aveva poi dirottato i fondi previsti sul campo sportivo. Ma non è l’unico progetto andato a vuoto, per quella che lo stesso primo cittadino Giovanni Macrì definisce un’opera “maledetta”. «Questa è la quarta volta che l’opera viene finanziata, per motivi vari i finanziamenti precedenti si sono persi, smarriti. Speriamo che questa sia la volta buona, noi ce la metteremo tutta. Abbiamo già dalla nostra una progettazione in fase avanzata, quindi abbiamo già bruciato le tappe. Speriamo di consegnare alla città e ai viaggiatori un’infrastruttura strategica».


Mangialavori: «Iter complesso, ma felice di aver contribuito alla realizzazione di un sogn»
«Sono molto felice di aver contribuito alla realizzazione di un sogno per questa città» aggiunge Mangialavori. «Per 60 anni, come diceva il sindaco, si è parlato della realizzazione di questa opera e forse questa è la volta buona». L’iter per ottenere i finanziamenti è stato complesso, «probabilmente il più complesso tra tutti quelli che ho portato a Vibo in questi anni». «È stato un provvedimento sofferto perché il decreto non lasciava molto spazio a l’inserimento di emendamenti territoriali. Ma ci siamo riusciti nonostante le numerose complessità, sia nell’inserire l’emendamento che nel reperire le risorse». Ed è anche, in parte, un riconoscimento a Tropea che, da anni, rappresenta il volto turistico della regione. «La Calabria è meravigliosa, ogni posto è affascinante e ha delle bellezze particolari. Tropea è un po’ il fiore all’occhiello, è la cittadina che è il palcoscenico della nostra regione e quindi penso meriti anche un’attenzione particolare».

Macrì: «Abbiamo bruciato le tappe, entro il 31 dicembre 2028 l’opera sarà completata»
Estremamente soddisfatto, ma anche cauto, il sindaco Giovanni Macrì: «Il sogno si realizzerà quando l’opera verrà aperta. Al momento abbiamo un impegno, una responsabilità nell’attuare il quarto finanziamento dell’opera. Spero di poterla assumere fino in fondo, ma sono anche consapevole dell’onere e dell’onore che l’onorevole mi ha dato accogliendo la mia supplica. Perché è stata proprio una supplica per avere questo finanziamento in tempi così brevi. Abbiamo bruciato ogni tappa, ricordo a tutti che sono sindaco da appena 60 giorni». Il sindaco parla di “mezzo miracolo”, ma anche di un’opera fondamentale per contribuire anche alla crescita turistica di Tropea: «La nostra idea di città è di una che rispetta l’ambiente, di una città inclusiva che consenta a tutti di fruire della bellezza di queste spiagge, una città oltre le barriere architettoniche e con un’opera che consentirà anche di contenere in modo significativo il traffico». Un servizio in più per quel «pubblico di viaggiatori esigente al quale puntiamo, mettendo in collegamento due aree e cercando anche di risolvere un problema di parcheggi che oggi esiste». Le tempistiche, spiega il sindaco, sono ristrette: «Entro il 31 dicembre 2028 l’opera dovrà essere completata. Il finanziamento è a decorrere da gennaio 2027, ma noi ci stiamo già muovendo per quanto riguarda le criticità mosse dall’Autorità dell’Appennino Meridionale relative al dissesto idrogeologico. Il primo passo sarà proporre il progetto di consolidamento all’Autorità per poi partire con il primo lotto e proseguire con il secondo».
Mangialavori: «Prossima legislatura? Penso solo al presente»
Quello dell’ascensore è solo uno dei tanti finanziamenti che il deputato FI rivendica di aver portato in questi anni per la provincia vibonese, forse però non l’ultimo. «Manca ancora un ultimo scorcio di legislatura e spero di dare un altro importante segnale nella prossima manovra di bilancio». Con lo sguardo, magari, rivolto alla prossima legislatura, anche se Mangialavori resta cauto: «Vediamo, io per ora sono abituato a pensare al presente che dobbiamo vivere. Poi al futuro ci penseremo quando sarà il momento». (m.russo@corrierecal.it)
Le interviste:
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