San Gregorio d’Ippona, scoperte armi e munizioni. I possibili collegamenti con alcuni recenti episodi criminali – FOTO
Si lavora per verificare se le armi trovate possano essere collegate ad una serie di colpi esplosi contro attività commerciali
SAN GREGORIO I carabinieri della Stazione di San Gregorio d’Ippona, unitamente alla Sezione Operativa della Compagnia di Vibo Valentia e allo Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Calabria”, hanno eseguito un’articolata attività di perquisizione nel territorio di San Gregorio d’Ippona. Le ricerche, concentrate all’interno di alcune abitazioni abbandonate, hanno consentito di rinvenire: un fucile calibro 12 a canne mozze, con matricola abrasa, un secondo fucile calibro 12, anch’esso con matricola abrasa, 86 munizioni di vario calibro, tra cui cartucce calibro 12 e 16, un giubbotto antiproiettile, circa 900 grammi di cocaina, circa 200 grammi di hashish, circa 300 grammi di marijuana, diverse parti appartenenti a due autovetture risultate provento di furto. Le armi, il munizionamento, le sostanze stupefacenti e il restante materiale sono stati sottoposti a sequestro. Sono in corso accertamenti balistici per verificare se le armi trovate possano essere collegate ad alcuni recenti episodi avvenuti a San Gregorio d’Ippona. Il riferimento è ai 19 colpi esplosi il 7 maggio contro l’auto di Francesco Simonetti, titolare del salone “Elite Hair Fashion” di Vena; ai nove colpi esplosi nella notte tra il 7 e l’8 maggio, contro l’auto di Gregorio Barbieri; ai sette colpi esplosi nella notte del 5 giugno, contro la porta d’ingresso dello studio medico di Vincenzo Ruffa. Si tratta di un’ipotesi investigativa che dovrà essere verificata attraverso gli esami tecnici sulle armi sequestrate. (redazione@corrierecal.it)

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