Commercio, Napoli (CNEL): «La Calabria colga la sfida della trasformazione digitale»
I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi a giugno 2026 confermano la capacità di tenuta del sistema imprenditoriale italiano
COSENZA I dati Istat sul commercio al dettaglio relativi a giugno 2026 confermano la capacità di tenuta del sistema imprenditoriale italiano. Nonostante il lieve calo congiunturale delle vendite (-0,1% in valore e in volume), il confronto con lo stesso mese del 2025 evidenzia una crescita del 3,1% in valore e dell’1,9% in volume, sostenuta soprattutto dal comparto dei beni non alimentari e dalla forte espansione del commercio elettronico. Per Francesco Napoli, consigliere del CNEL, “le imprese del commercio continuano a dimostrare capacità di adattamento, investendo in innovazione, qualità dei servizi e nuovi modelli distributivi. La crescita registrata su base annua rappresenta un segnale incoraggiante, ma richiede politiche capaci di consolidare la competitività del sistema produttivo”. “Colpisce – prosegue Napoli – il dinamismo del commercio online, che registra un incremento del 26,7% in valore. È la conferma che la trasformazione digitale rappresenta oggi il principale fattore di competitività. Occorre accompagnare soprattutto le piccole e medie imprese nei processi di innovazione, favorendo investimenti, competenze e accesso alle nuove tecnologie. “Un’attenzione particolare, secondo il consigliere del CNEL, va riservata alla Calabria. “La nostra regione dispone di un patrimonio imprenditoriale diffuso, fatto di piccole e medie imprese, attività commerciali di prossimità, produzioni agroalimentari di qualità e un comparto turistico in costante crescita. Per la Calabria la sfida è trasformare queste eccellenze in un vantaggio competitivo stabile, rafforzando la presenza sui mercati nazionali e internazionali attraverso la digitalizzazione, l’e-commerce e una logistica più efficiente”. “Le imprese calabresi – aggiunge Napoli – hanno dimostrato grande resilienza, ma hanno bisogno di infrastrutture moderne, collegamenti efficienti, accesso al credito e meno burocrazia. È necessario creare un contesto favorevole agli investimenti, capace di trattenere i giovani talenti e attrarre nuove iniziative imprenditoriali. Solo così il commercio potrà diventare uno dei motori dello sviluppo economico regionale”. Secondo Napoli, la crescita dell’e-commerce deve rappresentare un’opportunità anche per il Mezzogiorno. “Le piattaforme digitali consentono di superare molti dei limiti geografici che storicamente hanno penalizzato le imprese del Sud. Per la Calabria significa poter valorizzare le produzioni identitarie, l’artigianato e le eccellenze agroalimentari, raggiungendo nuovi mercati e nuovi consumatori”. “In questa fase – conclude il consigliere del CNEL – è indispensabile una strategia nazionale che metta al centro le imprese, ma che sappia anche valorizzare le specificità dei territori. La Calabria ha tutte le potenzialità per essere protagonista della crescita del Mezzogiorno: servono investimenti, semplificazione amministrativa, innovazione e una visione di lungo periodo che sostenga chi ogni giorno crea lavoro, ricchezza e sviluppo”.
