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l’integrazione al documento

Distrofia, la Calabria pagherà le prestazioni oltre limiti di spesa per i pazienti curati in Emilia Romagna

È quanto dispone l’addendum all’accordo firmato lo scorso novembre dalla Regione Calabria e dalla Regione Emilia Romagna

Pubblicato il: 07/08/2026 – 19:34
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CATANZARO La Regione Calabria riconoscerà il pagamento delle prestazioni di ricovero anche in caso di superamento del tetto per un gruppo di pazienti affetti da distrofia muscolare di Duchenne, attualmente in cura in una struttura specializzata di Bologna. È quanto dispone l’addendum all’accordo firmato lo scorso novembre dalla Regione Calabria e dalla Regione Emilia Romagna. Con l’integrazione al documento si disciplina il caso di un gruppo di pazienti, circa una decina e ritenuti “gravi e clinicamente complessi”, con difficoltà nella prosecuzione e accessibilità alle cure. Nello specifico, la criticità è stata determinata dal trasferimento del clinico di riferimento in una diversa struttura assistenziale, con diversa assegnazione del budget extraregionale. Nell’intesa la Regione Calabria si impegna quindi a coprire i costi dei ricoveri anche nel caso in cui superino i tetti di spesa prestabiliti, assicurando così l’accesso a cure essenziali e di alta complessità. Inoltre, le due amministrazioni si impegnano a collaborare per sviluppare competenze specialistiche in Calabria e attivare un centro in loco volto all’assistenza di pazienti affetti da questa patologia. Nel documento si legge che la finalità è giungere ad “una progressiva riduzione della mobilità sanitaria” calabrese. La Regione Emilia Romagna si impegna dunque a collaborare condividendo modelli organizzativi e percorsi diagnostico-terapeutici. Le disposizioni resteranno in vigore fino all’effettiva entrata in esercizio del centro. Inoltre, il testo prevede una maggiore flessibilità economica nell’erogazione di prestazioni di neuroriabilitazione in relazione a casi gravissimi svolte in mobilità nel corso del 2026. “Anche in caso di superamento dei tetti” si prevede la possibilità di riconoscere economicamente “il ricovero di un cittadino calabrese nella seconda metà del 2026, nella medesima struttura, per condizioni gravissime che possano beneficiare del trattamento in un contesto iperspecialistico”. 

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