Diamante, torna in libetà il giovane accusato di detenzione di mezzo chilo di hashih e marijuana
Era stata sequestrata una somma di denaro ritenuta provento dell’attività di spaccio, oltre a due bilancini di precisione
DIAMANTE Si è svolta, nel primo pomeriggio di oggi, l’udienza di convalida e il giudizio direttissimo del giovane di Diamante, imputato di detenzione ai fini di spaccio di circa mezzo chilo di sostanza stupefacente del tipo mariuana e hashish. Al giovane, difeso dall’avvocato Francesco Liserre, oltre allo stupefacente, è stata sequestrata una somma di denaro ritenuta provento dell’attività di spaccio, oltre a due bilancini di precisione e a materiale utilizzato, verosimilmente, per il confezionamento dello stupefacente. L’imputato, dinanzi al giudice Aloia, si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’avvocato Liserre, ha prodotto varia documentazione finalizzata a dimostrare l’uso personale della sostanza in oggetto e la provenienza lecita del denaro sequestrato, frutto di documentata attività lavorativa del giovane.
Al termine dell’udienza, il giudice, dopo aver convalidato l’arresto del diamantese ha riqualificato l’originaria imputazione delittuosa nel fatto di lieve entità, disponendo l’immediata liberazione dell’imputato con il solo obbligo di firma alla pg per tre giorni settimanali. (f.b.)
