«Ornella Forastefano, una morte che interroga il nostro territorio»
«Ma non possiamo nemmeno limitarci, ogni volta, a contare le donne uccise e a esprimere cordoglio»
TREBISACCE «Trebisacce si è svegliata il 16 agosto con una notizia che ha sconvolto la comunità, proprio nel giorno in cui la città celebrava la festa di San Rocco: una donna, Ornella Forastefano, è stata trovata senza vita davanti all’ospedale cittadino. Sarà la magistratura a fare chiarezza sulla dinamica e sulle responsabilità. Come Centro Antiviolenza Fabiana riteniamo però necessario partire da un dato che non possiamo ignorare: la violenza maschile contro le donne continua ad essere un fenomeno profondamente presente anche in Calabria. Quello di Ornella sarebbe il secondo caso di femminicidio dall’inizio dell’anno in Calabria (a gennaio 2026 Maria Assunta Currà di Mileto VV). Se a questo aggiungiamo la vicenda di Maria Ida Santopaolo a Terranova da Sibari, il quadro che emerge interroga ancora più fortemente il nostro territorio. Non vogliamo alimentare allarmismi né formulare giudizi prima che gli accertamenti facciano il loro corso. Ma non possiamo nemmeno limitarci, ogni volta, a contare le donne uccise e a esprimere cordoglio. La domanda che dobbiamo porci è un’altra: come si costruisce un cambiamento culturale? Un cambiamento che coinvolga le istituzioni, le scuole, i servizi, le famiglie, le associazioni e l’intera comunità. Un cambiamento che ci permetta di riconoscere la violenza prima che diventi irreversibile, di mettere in discussione la cultura del possesso e del controllo e di creare una rete capace di ascoltare e proteggere. La morte di Ornella arriva in una giornata che per Trebisacce avrebbe dovuto essere di festa. Oggi quella festa è inevitabilmente attraversata dal dolore e dalle domande. Come Centro Antiviolenza Fabiana non abbiamo risposte semplici. Abbiamo però una responsabilità: continuare a esserci, a parlare di violenza, a costruire reti e a lavorare perché nessuna donna debba essere lasciata sola davanti alla violenza. Il cambiamento culturale non può più essere rimandato». E’ la nota diffusa dal Centro antiviolenza Fabiana.
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
