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verso la Nazionale

Cisse, Liberali e Favasuli: il “made in Catanzaro” guarda all’azzurro

Dal Ceravolo alla Serie A: la politica dei giovani del club giallorosso ha prodotto tre storie da seguire nel nuovo ciclo della Nazionale di Roberto Mancini

Pubblicato il: 26/08/2026 – 6:12
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CATANZARO La nuova generazione azzurra passa anche da Catanzaro. Non è ancora tempo di Nazionale maggiore per Mattia Liberali e Alphadjo Cisse (entrambi 19 anni), ma se l’Italia è alla ricerca di nuove leve da accompagnare verso il prossimo ciclo, due dei nomi da segnare sul taccuino arrivano proprio da una stagione vissuta in Calabria. E accanto a loro c’è un terzo protagonista: Costantino Favasuli, 22 anni, che dal Catanzaro è appena approdato al Napoli e che la maglia azzurra maggiore l’ha già indossata.
Tre storie diverse, unite da un passaggio comune. Tutti e tre hanno vissuto a Catanzaro una stagione di crescita e consacrazione, dentro un progetto che ha scelto di puntare con convinzione sui giovani. Cisse e Liberali hanno lasciato il segno nella loro prima vera esperienza ad alto livello; Favasuli, un po’ più grande, ha compiuto proprio in giallorosso il salto che lo ha portato fino al Napoli e alla Nazionale.
Non è un dettaglio. Il Catanzaro ha scelto di investire sui giovani e la stagione appena conclusa ha restituito al club una delle fotografie più interessanti del calcio italiano: dare spazio ai ragazzi, responsabilizzarli e accompagnarli nel passaggio al calcio professionistico. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: tre calciatori passati dal Ceravolo che oggi giocano da protagonisti in Serie A.

Cisse, dal Ceravolo al Milan

Il caso più eclatante è quello di Alphadjo Cisse. Arrivato al Catanzaro in prestito dall’Hellas Verona, il classe 2006 si è imposto come uno dei giovani più interessanti della Serie B. La stagione in giallorosso, seppure condizionata da un infortunio, gli ha permesso di acquisire continuità, personalità e soprattutto la convinzione di poter essere protagonista anche nel calcio dei grandi. Il rendimento ha convinto il Milan a investire su di lui. I rossoneri lo hanno acquistato a titolo definitivo dal Verona, lasciandolo a Catanzaro fino al termine della stagione. E il salto successivo è stato immediato: Cisse è entrato nel progetto del Milan e ha trovato subito il modo di far parlare di sé.
Il suo percorso racconta bene quanto una stagione giocata con continuità possa accelerare la crescita di un giovane. Prima il Catanzaro, poi il Milan. E ora, inevitabilmente, anche il radar della Nazionale.

Liberali, il gioiello che ha scelto Como

Poi c’è Mattia Liberali, classe 2007, un altro ragazzo che proprio a Catanzaro ha trovato il contesto ideale per mettere in mostra qualità che nel settore giovanile del Milan erano già conosciute, ma che avevano bisogno del calcio vero per emergere definitivamente. Il trequartista ha conquistato spazio e fiducia, diventando uno dei volti più interessanti della stagione giallorossa. Il suo percorso è proseguito con il trasferimento al Como, dove ha trovato un ambiente ambizioso e un allenatore come Cesc Fàbregas pronto a lavorare sui giovani. Liberali è già entrato nel calcio dei grandi e ha debuttato in Serie A. La Nazionale, per lui, resta un obiettivo da costruire nel tempo, ma il percorso nelle selezioni giovanili e il salto compiuto nell’ultimo anno lo collocano naturalmente tra i profili da seguire.

Favasuli, dal Catanzaro al Napoli con l’azzurro già addosso

E poi c’è Costantino Favasuli. È il terzo nome, forse quello che più immediatamente può essere accostato alla Nazionale maggiore. Nato a Reggio Calabria il 26 aprile 2004, esterno capace di giocare sia a destra sia a sinistra, ha completato la sua maturazione dopo le esperienze con Ternana e Bari. A Catanzaro è arrivato nell’estate 2025 a titolo definitivo dalla Fiorentina e nella stagione appena conclusa è diventato uno degli uomini più utilizzati e affidabili della squadra.
Il rendimento in giallorosso gli ha spalancato una porta che sembrava lontana: quella della Nazionale. Favasuli è stato convocato da Silvio Baldini e il 3 giugno 2026 ha fatto il suo esordio con la maggiore nell’amichevole vinta 1-0 contro il Lussemburgo. Oggi conta già due presenze in azzurro.
Il passo successivo è stato il Napoli. Il club partenopeo ha ufficializzato il suo arrivo dal Catanzaro con la formula del prestito iniziale e obbligo di acquisto. Per Favasuli significa entrare in un organico da Champions e mettersi a disposizione di Massimiliano Allegri come esterno difensivo. La sua storia ha anche un valore particolare per la Calabria: Favasuli è nato a Reggio Calabria e proprio nella sua regione ha vissuto la stagione che gli ha permesso di compiere il salto più importante della carriera. Dal Catanzaro al Napoli, passando per la Nazionale.

Non solo i tre ex giallorossi

Liberali, Cisse e Favasuli non sono gli unici giovani italiani da osservare. Il primo nome già vicino alla Nazionale maggiore è naturalmente Francesco Pio Esposito, classe 2005, che ha trovato spazio con l’Inter e si è già affacciato stabilmente nel giro azzurro. Attorno a lui ci sono diversi profili che hanno già attirato l’attenzione: Niccolò Pisilli, Niccolò Fortini, Francesco Camarda, Luca Koleosho, Jeff Ekhator, Samuele Inacio, Cher Ndour, Pietro Comuzzo, Honest Ahanor e Alessio Cacciamani sono tutti nomi da seguire nel prossimo ciclo. La sensazione è che l’Italia abbia bisogno proprio di questo: ragazzi capaci di trasformare il talento mostrato nelle giovanili in minuti, responsabilità e rendimento nel calcio professionistico. (redazione@corrierecal.it)

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