Dalla sanità frammentata all’ecosistema digitale: la sfida della Regione Calabria
Il Piano di rientro indica tempi e priorità: prevenzione, ospedali, assistenza territoriale, cloud e intelligenza artificiale
CATANZARO Un piano triennale che punta a creare un vero Ecosistema Informativo Sanitario. E’ quanto prevede il Piano di rientro della sanità calabrese 2026 adottato dalla Giunta regionale e approvato anche dal Consiglio dei ministri. Il Piano fa il punto sul sistema informativo della sanità calabrese e sulle sue prospettive, nell’ottica di una sempre più forte digitalizzazione del settore finalizzata a rendere il Ssr comunque più efficiente.
Le cose fatte
Nel Piano di rientro si evidenzia che nel 2024 la sanità calabrese ha avviato un processo di trasformazione digitale: il passaggio della gestione dei sistemi informativi ad Azienda Zero – secondo la Giunta – ha permesso di migliorare la qualità e la disponibilità dei dati e di superare la frammentazione tra le diverse aziende sanitarie. Anche i progetti finanziati dal Pnrr potranno contribuire a costruire una sanità più integrata, grazie a una gestione coordinata a livello regionale. L’obiettivo principale – emerge dal Piano – è semplice: avere informazioni complete, affidabili e disponibili in tempi rapidi, così da permettere a chi deve prendere decisioni di basarsi sui dati. Sarà inoltre sempre più importante collegare le informazioni sanitarie con quelle demografiche e sociali della popolazione.
Il “Sisr”
Un ruolo centrale – prosegue il Piano – è svolto dal Sisr, Sistema Informativo Sanitario regionale, che sta portando a una gestione più uniforme dei principali processi della sanità calabrese. Il sistema comprende, tra le altre cose, contabilità, personale, documenti, acquisti e magazzino, ma anche servizi come la medicina di base e i servizi per le farmacie. A questo si affiancano altri strumenti regionali, tra cui Cup unico, 118, Nue assistenza domiciliare, Fascicolo Sanitario Elettronico ed Ecosistema Calabria Sanità. Sulla base di queste premesse – si evidenzia ancora – Azienda Zero ha adottato un piano triennale che punta a creare un vero Ecosistema Informativo Sanitario, nel quale sistemi, processi e dati possano dialogare in modo più semplice e uniforme.
Le principali aree di intervento
Individuate poi nel Piano di rientro tre aree di intervento. Area Prevenzione: migliorare la gestione e il monitoraggio di screening e vaccinazioni, entro il 31 dicembre 2026. Area Ospedaliera: arrivare a un sistema unico per la gestione dei percorsi ospedalieri, con priorità ai Dipartimenti di Emergenza e Accettazione, entro il 31 dicembre 2026; digitalizzare sale operatorie e prenotazioni dei ricoveri entro il 31 marzo 2027. Area Territoriale: integrare Cot, Case e Ospedali di comunità, potenziare la telemedicina e l’assistenza domiciliare e sviluppare il sistema per la gestione delle dipendenze, con interventi previsti principalmente entro il 2026. Area Trasversale: migliorare la qualità dei dati, aggiornare il Fascicolo Sanitario Elettronico entro il 31 dicembre 2026, rafforzare la sicurezza informatica e procedere verso infrastrutture cloud entro il 31 dicembre 2027. Proseguirà inoltre – è un altro impegno contenuto nel Piano di rientro – il potenziamento del Cup regionale e il lavoro sulle liste d’attesa.
Il nuovo ecosistema sanitario
Il Piano di rientro introduce inoltre – si legge ancora nel documento – alcune importanti innovazioni: la centralizzazione regionale dei sistemi clinici, per rendere più uniforme la gestione delle informazioni, lo scambio più semplice dei dati tra i diversi sistemi, attraverso standard condivisi e in linea con l’evoluzione del Fascicolo Sanitario Elettronico, un maggiore investimento nella prevenzione, come collegamento tra ospedale e territorio e come base per le future politiche One Health, la preparazione all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, nel rispetto delle nuove regole italiane ed europee, la migrazione dei sistemi verso il cloud, per rendere le infrastrutture più moderne e flessibili, la sicurezza informatica fin dalla progettazione, per proteggere dati e servizi già dalla fase di sviluppo. (a. c.)
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