Regione Calabria, le royalties diventano solidarietà: 3,4 milioni per chi è più fragile
La Giunta ha deciso di utilizzare le risorse delle estrazioni per il welfare finanziando i progetti “Un passo in più” e“La Calabria ti fa compagnia”
CATANZARO Oltre 3,4 milioni di euro per rafforzare le politiche sociali e sostenere le persone in condizioni di maggiore fragilità. È questa la cifra che la Regione Calabria ha deciso di destinare a interventi di coesione sociale utilizzando le risorse provenienti dal fondo alimentato dalle attività di estrazione di idrocarburi. La decisione è contenuta nella deliberazione n. 533 del 6 agosto 2026, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Welfare, Pasqualina Straface. Il provvedimento approva lo schema di protocollo d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per definire l’utilizzo della quota spettante alla Calabria del Fondo relativo alle produzioni di idrocarburi registrate nel 2024.
In Calabria arrivano 2,95 milioni di euro
La quota assegnata alla Calabria per il 2024 ammonta a 2.950.766 euro, nell’ambito di un fondo nazionale complessivo di oltre 61,2 milioni di euro. La somma deriva dal meccanismo previsto dall’articolo 45 della legge 99 del 2009, che destina risorse alle regioni interessate dalle estrazioni di idrocarburi per iniziative di sviluppo economico e misure a favore dei residenti. A questa cifra, però, si aggiunge una seconda componente. La Regione ha infatti recuperato 462.069,49 euro di economie maturate nell’ambito del precedente “Programma Royalties Calabria”. Si tratta, in particolare, di risorse rimaste inutilizzate dopo gli interventi realizzati attraverso gli Ambiti territoriali sociali. Dei fondi precedentemente ripartiti, 1.159.962,66 euro erano stati effettivamente liquidati agli Ambiti; 368.205,54 euro sono risultati economie di spesa, mentre altri 93.863,95 euro corrispondono a somme non utilizzate dagli stessi Ambiti e successivamente restituite alla Regione. Il risultato è una disponibilità complessiva di 3.412.835,49 euro.
Niente social card: le risorse andranno al welfare
La delibera contiene anche una scelta significativa sulla destinazione dei fondi. La Regione spiega che la somma disponibile non è sufficiente per attivare una social card secondo le modalità previste dal Fondo e ha quindi proposto al Ministero dell’Ambiente di utilizzare l’intero importo per interventi di coesione sociale, con ricadute anche sul tessuto economico regionale. La proposta calabrese ha ricevuto il parere favorevole del Ministero il 4 agosto 2026, pochi giorni prima dell’approvazione della delibera regionale. Le risorse saranno quindi concentrate su due linee di intervento. La prima è “Un passo in più”, finanziata con 1.912.835,49 euro. La seconda è “La Calabria ti fa compagnia”, alla quale vengono destinati 1.500.000 euro.
“La Calabria ti fa compagnia”: giovani al fianco degli anziani
Il progetto da 1,5 milioni punta in particolare a contrastare uno dei problemi sociali legati all’invecchiamento della popolazione: la solitudine. Secondo la presentazione della Regione, “La Calabria ti fa compagnia” non sarà concepito come un tradizionale servizio di assistenza domiciliare o sanitario, ma come un intervento volto a costruire relazioni sociali e di comunità. Il progetto prevede, tra le altre figure, quella dell’“Amico di Comunità”, un giovane tra i 18 e i 35 anni che accompagnerà l’anziano in un percorso continuativo, condividendo attività della vita quotidiana e offrendo presenza e ascolto. Per i giovani coinvolti sono previste attività formative, crediti formativi e un’indennità economica. È prevista inoltre la figura del “Custode Sociale di Comunità”, con il compito di intercettare sul territorio le situazioni di isolamento e fragilità prima che possano trasformarsi in problemi socio-sanitari più gravi. La Regione prevede anche una piattaforma digitale per favorire l’incontro tra giovani e anziani e una banca dati georeferenziata sulla solitudine in Calabria.
Il nodo delle risorse inutilizzate
Uno degli aspetti più rilevanti della delibera riguarda proprio il riutilizzo delle economie accumulate negli anni precedenti. I 462mila euro recuperati dal precedente programma non vengono lasciati inutilizzati, ma confluiscono nel nuovo intervento insieme ai 2,95 milioni assegnati alla Calabria per il 2024. La Regione sottolinea così la volontà di trasformare risorse rimaste disponibili in nuovi servizi e interventi rivolti alle fasce più fragili della popolazione. Sul piano finanziario, i 2.950.766 euro del nuovo Fondo dovranno essere iscritti nel bilancio regionale dopo la sottoscrizione del protocollo con i ministeri, mentre i 462.069,49 euro di economie risultano già collocati nelle quote vincolate dell’avanzo di amministrazione. Con la deliberazione del 6 agosto, la Giunta non si limita dunque a individuare la destinazione delle risorse, ma approva formalmente lo schema dell’intesa e dà mandato al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di sottoscriverla con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il passaggio apre la strada all’attuazione dei due programmi
Nel complesso, la scelta della Regione è quella di trasformare una quota delle risorse legate alle estrazioni di idrocarburi in politiche sociali territoriali, con particolare attenzione all’inclusione e alle situazioni di fragilità. Una parte significativa dell’investimento, inoltre, viene concentrata sul rapporto tra generazioni: da un lato il sostegno agli anziani che vivono situazioni di solitudine, dall’altro il coinvolgimento diretto dei giovani nella costruzione di nuove forme di prossimità e solidarietà sociale. (a. c.)
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