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LE ACCUSE

Carchidi, la Procura chiede il rinvio a giudizio. 273 capi di imputazione

Nel mirino l’uso del patrocinio a spese dello Stato, contestate dichiarazioni ritenute false sui requisiti reddituali. Nel procedimento anche un’accusa di diffamazione

Pubblicato il: 27/08/2026 – 18:18
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COSENZA La Procura della Repubblica di Cosenza ha chiesto il rinvio a giudizio di Gabriele Carchidi, amministratore del blog “Iacchité”, in un procedimento nel quale i capi di imputazione complessivamente contestati sarebbero 273, riferiti all’ipotesi di indebita fruizione del patrocinio a spese dello Stato. Al centro della contestazione della Procura ci sarebbe il ricorso al beneficio del patrocinio gratuito attraverso dichiarazioni che, secondo l’accusa, non sarebbero corrispondenti alla reale situazione reddituale. In uno dei capi riportati nella richiesta di rinvio a giudizio, viene contestata la violazione dell’articolo 95 del D.P.R. 115 del 2002.

Le accuse della Procura

Secondo quanto ricostruito dalla Procura, nell’istanza presentata il 14 marzo 2022 al Tribunale di Cosenza, nell’ambito di un procedimento penale, Carchidi avrebbe dichiarato di essere residente a Cosenza, in via Miceli 46, e di possedere i requisiti reddituali necessari per ottenere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. La Procura contesta però che il reddito complessivo del nucleo familiare riferito al 2020 fosse pari a 49.840,53 euro, una cifra superiore al limite indicato nell’imputazione per l’accesso al beneficio, pari a 11.493,82 euro. Da qui la contestazione di false attestazioni e, nello specifico, dell’aver conseguito l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Il numero complessivo dei capi contestati – 273 secondo gli atti del procedimento – rende particolarmente rilevante il capitolo relativo all’utilizzo del beneficio economico previsto per chi non dispone delle risorse necessarie per sostenere le spese della propria difesa. Nel procedimento figura anche un distinto capo di imputazione per diffamazione aggravata, relativo a un articolo pubblicato il 19 aprile 2024 sul blog “Iacchité” e riguardante Giulia Leonetti, assessore del Comune di Casali del Manco. Secondo la Procura, nell’articolo sarebbero state utilizzate espressioni ritenute lesive della reputazione dell’amministratrice, con riferimento alla gestione dei concorsi pubblici, a presunti favoritismi, ai rapporti di parentela e alla destinazione di risorse pubbliche. Le contestazioni riguardano anche affermazioni relative alla Pro loco di Serra Pedace, a presunti conflitti di interesse e a una spesa di 40mila euro per l’acquisto di mascherine. Per quanto riguarda il procedimento sarà ora il giudice dell’udienza preliminare a valutare la richiesta della Procura e a decidere sull’eventuale rinvio a giudizio. (redazione@corrierecal.it)

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