Gara deserta per l’asilo nido, è scontro politico a Vibo. «Centinaia di famiglie rischiano di ritrovarsi senza servizio»
Cuore Vibonese attacca e chiede le dimissioni di Soriano: «Un fallimento dell’amministrazione». L’ex sindaco Limardo: «Strutture bloccate e rette schizzate»
VIBO VALENTIA A Vibo Valentia è scontro sugli asili nido. L’opposizione attacca frontalmente l’amministrazione Romeo dopo che la gara per l’affidamento del servizio dell’asilo di Viale Accademie Vibonesi è andata deserta. Una situazione «che rischia di avere conseguenze pesantissime per centinaia di famiglie vibonesi, che potrebbero essere costrette a rivolgersi alle strutture private, sostenendo costi sensibilmente più elevati», come ribadisce il gruppo consiliare Cuore Vibonese composto da Giuseppe Cutrullà, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria. Per i consiglieri si tratta dell’ennesimo «fallimento dell’amministrazione».
«Hanno distrutto un’eccellenza»
L’asilo nido di Viale Accademie Vibonesi era diventato negli anni «una vera e propria eccellenza». Per Cuore Vibonese il sindaco Romeo e l’assessore Stefano Soriano «Romeo e Soriano hanno distrutto quanto di buono era stato costruito in questi anni in termini di efficienza, organizzazione e credibilità.
I numeri rendono ancora più grave la situazione: nei quattro asili nido comunali della città sarebbero disponibili complessivamente 233 posti, un patrimonio di servizi fondamentale per le famiglie e per l’intera comunità.
Eppure, quest’anno, Vibo Valentia rischia di essere una città senza neppure un asilo nido comunale attivo. Oltre al danno, arriva anche la beffa: non solo rischiano di rimanere chiusi i nuovi asili nido già pronti, quelli di Moderata Durant, Viale della Pace e Vibo Marina, ma rischia di rimanere chiuso anche lo storico asilo nido di Viale Accademie Vibonesi».
L’aumento della retta
I consiglieri sottolineano il paradosso di ritrovarsi con strutture nuove già pronte ma inutilizzate e «Ma c’è un altro elemento che riteniamo gravissimo e sul quale l’amministrazione deve dare spiegazioni: ell’avviso pubblico andato deserto, la retta a carico delle famiglie è stata portata fino a 380 euro al mese, rispetto ai circa 120 euro precedenti. Parliamo di un aumento enorme, che arriva a più che triplicare il costo sostenuto dalle famiglie. Come si può pensare di rendere attrattivo un servizio per i gestori privati aumentando contemporaneamente in maniera così significativa il costo per le famiglie? E soprattutto, come si può pensare di garantire il diritto all’accesso ai servizi per l’infanzia a tutte quelle famiglie che non possono permettersi di sostenere una retta di 380 euro al mese?»
Chieste le dimissioni dell’assessore Soriano
«Il problema riguarda direttamente le famiglie. È vero che anche il servizio comunale prevede una compartecipazione economica, ma le rette degli asili nido comunali erano comunque sensibilmente più accessibili rispetto ai costi delle strutture private. Portare la retta fino a 380 euro al mese significa aggravare ulteriormente il peso economico sulle famiglie, proprio mentre il servizio rischia di non essere nemmeno garantito». Per Cuore Vibonese non si tratta solo di un problema tecnico o burocratico: «La politica deve rispondere alla città delle proprie azioni e delle proprie scelte. Quando si commettono errori così macroscopici nella gestione di un servizio fondamentale per le famiglie, è doveroso assumersi le proprie responsabilità. Per questo chiediamo pubblicamente le dimissioni dell’assessore al ramo Stefano Soriano».
«Inaccettabile»
Per i consiglieri si tratta di «una situazione che evidenzia una manifesta incapacità politica e amministrativa nella gestione del servizio. Chiediamo inoltre all’amministrazione Romeo di dare risposte immediate alle famiglie vibonesi e di spiegare come intenda garantire la continuità del servizio, quanti posti riuscirà concretamente a garantire e con quali costi per le famiglie. Non è accettabile che quattro strutture, per un totale di 233 posti, rischino di non garantire il servizio, che tre nuovi asili nido già pronti rimangano inutilizzati e che, contemporaneamente, rischi di fermarsi anche lo storico asilo nido di Viale Accademie Vibonesi. Non è accettabile che Vibo Valentia, proprio quest’anno, rischi di diventare una città senza asili nido comunali. Vibo Valentia non può permettersi di perdere quanto di buono è stato costruito negli anni. Le famiglie hanno diritto a un servizio efficiente, accessibile e adeguato alle esigenze della città».
Limardo: «L’asilo non è un lusso»
Anche l’ex sindaco di Vibo Valentia Maria Limardo ha attaccato l’amministrazione: «Quando ero sindaco ho lottato per le pari opportunità avviando la costruzione di tre asili nido. L’obiettivo era chiaro: dare risposte concrete alle mamme per conciliare vita e lavoro. Soprattutto ho sempre preteso che i servizi per le famiglie fossero tassati al minimo indispensabile, investendo fondi comunali per tenere le rette basse. Amareggia pensare che sarebbe bastato un po’ di impegno in più per completare quelle strutture!
Se il Sindaco e i suoi assessori avessero pensato un po’ meno alla tintarella e avessero invece lavorato di più, oggi le famiglie guarderebbero a settembre con serenità. Invece li abbiamo visti ieri in Consiglio Comunale: belli abbronzati, sorridenti e riposati… di certo non provati dal lavoro per la città! La realtà oggi ci lascia due sole sconfortanti certezze: strutture bloccate a un soffio dall’inizio dell’anno e rette schizzate alle stelle. Da 120 a ben 380 euro per l’unico nido disponibile, trasformato in un privilegio per pochi». (redazione@corrierecal.it)
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