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Dopo i 20 fermi

Caporalato nella Piana di Sibari, Gallo: «La Regione valuta di costituirsi parte civile»

L’assessore: «Piaga che richiede l’impegno di tutte le istituzioni». E chiede chiarezza sui possibili collegamenti con la criminalità organizzata

Pubblicato il: 02/09/2026 – 20:58
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CATANZARO «L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro porta alla luce un quadro in parte già noto, ma che conferma l’esistenza di una piaga rispetto alla quale è necessario l’impegno di tutte le istituzioni per ripristinare condizioni di dignità e legalità in agricoltura e negli altri settori portanti dell’economia calabrese». Lo afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, commentando l’operazione condotta nella Piana di Sibari che ha portato al fermo di 20 persone. «Quanto emerso dalle indagini – sostiene Gallo – restituisce una realtà estremamente preoccupante, rispetto alla quale da tempo anche la Regione è impegnata in azioni di contrasto e prevenzione, in collaborazione con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze del mondo produttivo». Secondo l’assessore, è necessario continuare a lavorare «con sempre maggiore determinazione, per garantire i più elementari principi di civiltà, dignità e uguaglianza e, allo stesso tempo, per liberare l’economia regionale da forme di illegalità e condizionamenti che ne frenano e ne compromettono lo sviluppo».
Gallo richiama poi uno degli aspetti ancora da approfondire nell’inchiesta: gli eventuali collegamenti con la criminalità organizzata. «Adesso – afferma – è necessario fare piena luce anche su ulteriori livelli e responsabilità, la cui possibile esistenza sembra emergere dalla stessa inchiesta, a partire dagli eventuali collegamenti tra i fenomeni evidenziati dalle indagini dei Carabinieri e la criminalità organizzata. Siamo fiduciosi che anche su questi aspetti sarà fatta chiarezza». La Regione, assicura l’assessore, «non esiterà a fare fino in fondo la propria parte affinché l’agricoltura calabrese e, più in generale, l’intera economia regionale siano libere da ogni forma di sfruttamento e di condizionamento illegale». Infine, Gallo annuncia una possibile iniziativa della Giunta: «Insieme al presidente Occhiuto e alla Giunta regionale valuteremo, nei tempi e nelle sedi opportune, la costituzione di parte civile della Regione Calabria nel procedimento penale che scaturirà dall’inchiesta in corso».

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