Joppolo e Nardodipace, sequestrate 83 piante di cannabis: due denunciati – FOTO
Doppia operazione dei Carabinieri nel Vibonese. Trovati anche 3.725 euro in contanti e sequestrato un impianto di irrigazione
VIBO VALENTIA Nel quadro delle attività di contrasto alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno individuato e sequestrato complessivamente 83 piante di cannabis indica nel corso di due distinte operazioni condotte il 1° settembre nei territori di Joppolo e Nardodipace. A Joppolo, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto dello Squadrone Eliportato “Cacciatori Calabria” e della Stazione di Nicotera, hanno individuato in località Passo del Lupo una coltivazione composta da 50 piante di cannabis indica, in diverso stadio vegetativo, all’interno di un terreno incolto. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno denunciato in stato di libertà due persone, ritenute allo stato responsabili del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti. Le successive perquisizioni domiciliari eseguite nei confronti degli indagati hanno consentito di rinvenire e sequestrare 3.725 euro in contanti, in banconote di vario taglio, ritenuti presunto provento dell’attività illecita, oltre a diversa attrezzatura utilizzata per l’irrigazione e la coltivazione della piantagione.

Sempre nella giornata del 1° settembre, un secondo intervento è stato effettuato a Nardodipace, nella frazione Ragonà. I Carabinieri della locale Stazione, insieme ai “Cacciatori Calabria” e con il supporto dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia, hanno rinvenuto altre 33 piante di cannabis indica, di altezza compresa tra 120 e 160 centimetri. La coltivazione era alimentata mediante un impianto di irrigazione manuale. I militari hanno proceduto al sequestro delle piante, dell’impianto e degli attrezzi rinvenuti, effettuando successivamente la campionatura del materiale. In entrambi i casi le piante sono state sottoposte a sequestro. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire la possibile destinazione della sostanza stupefacente. Per gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva. (redazione@corrierecal.it)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
