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L’ANALISI

Estate 2026 da record, mai così caldo dal 1950

Luglio e agosto, per la prima volta, sono stati consecutivamente i più caldi dell’intera serie storica

Pubblicato il: 07/09/2026 – 15:18
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L’estate 2026 entra ufficialmente nella storia climatica italiana. È stata la più calda dal 1950, anno dal quale parte la serie analizzata dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche. La temperatura media registrata sull’intero territorio nazionale nei tre mesi estivi è stata di 24,3 gradi, misurata a due metri dal suolo. Le elaborazioni del Cnr-Ibe sono state realizzate sulla base del dataset Era5 Land del Centro europeo per le previsioni meteorologiche.
A spiccare è soprattutto agosto, che ha fatto segnare una temperatura media nazionale di 25,6 gradi: ben 5,2 gradi in più rispetto alla media climatica 1951-1980 e 3,5 gradi sopra quella del periodo 1991-2020. Polverizzato anche il precedente primato: nel 2024 la media di agosto si era fermata a 24,6 gradi, mentre nel 2017 aveva raggiunto quota 24.
Il dato diventa ancora più significativo guardando l’intera stagione. Per la prima volta dal 1950 luglio e agosto risultano consecutivamente i mesi più caldi mai registrati nelle rispettive classifiche. E il caldo anomalo non è cominciato con l’estate: già la primavera aveva raggiunto una temperatura media record di 12,1 gradi, eguagliando quella del 2024. Secondo il ricercatore del Cnr-Ibe Lorenzo Arcidiaco, i numeri raccolti finora fanno ritenere possibile che il 2026 possa chiudersi come l’anno più caldo dell’intera serie storica.
L’anomalia, inoltre, interessa una fetta enorme del Paese. Tra gennaio e agosto circa il 70% del territorio italiano ha registrato temperature superiori di almeno un grado alla norma, mentre per circa il 40% lo scostamento ha superato i due gradi. Le anomalie più consistenti si concentrano nelle pianure del Nord-Ovest e nelle zone appenniniche, coinvolgendo in larga parte superfici agricole già sottoposte, in alcune aree, anche agli effetti della siccità. Una fotografia confermata anche dalle città: Roma, Firenze e Torino hanno sperimentato più volte, tra giugno e agosto, vere e proprie ondate di calore, con temperature massime oltre il 90esimo percentile per almeno sei giorni consecutivi. Numeri che trasformano quella del 2026 da semplice estate particolarmente calda a una stagione fuori scala rispetto alla storia climatica recente del Paese. (redazione@corrierecal.it)

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