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Riordino delle carceri

Graviano cambia carcere: il boss delle stragi trasferito a Cagliari

Il trasferimento coinvolge 88 detenuti al 41-bis

Pubblicato il: 08/09/2026 – 10:15
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CATANZARO Giuseppe Graviano è stato trasferito dal carcere di Terni a quello di Cagliari-Uta. Lo riferisce oggi Il Fatto Quotidiano in un articolo firmato da Marco Lillo. Il boss stragista, 62 anni, è recluso dal gennaio 1994, quando fu arrestato a Milano insieme al fratello Filippo. Secondo quanto scrive il quotidiano, il trasferimento riguarda complessivamente 88 detenuti sottoposti al regime del 41-bis, nell’ambito di un’operazione di riordino degli istituti speciali voluta dal Governo. Graviano è stato condannato, insieme al fratello Filippo (65 anni, tuttora recluso a L’Aquila), per le stragi del 1993 a Milano e Firenze e per quella del 1992 in Sicilia, in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. Al processo Ndrangheta Stragista di Reggio Calabria, avrebbe parlato di presunti rapporti tra Dell’Utri e Berlusconi — dichiarazioni che la Corte non ha ritenuto attendibili. Secondo quanto scrive il quotidiano, ad agosto Graviano ha chiesto, tramite il suo avvocato Antonio Sanvito, di essere interrogato prima che il Gip Santi Bologna si pronunci sulla richiesta di archiviazione a favore di Dell’Utri per l’accusa di concorso esterno nelle stragi del ’92, ritenuta infondata dal procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca. L’udienza per decidere è fissata per il 14 settembre. Il Fatto Quotidiano segnala inoltre che il 20 settembre Graviano sarà sentito in videocollegamento da Cagliari nel processo di Firenze a carico di Salvatore Baiardo, imputato di favoreggiamento e calunnia nei confronti del gelataio già accusato di favoreggiare i Graviano contro Massimo Giletti. Infine, il quotidiano spiega che il disegno del Governo punta a concentrare i detenuti al 41-bis in poche sezioni specializzate: in Sardegna Cagliari, Sassari e Badu e Carros; nel “Continente” resistono le sezioni di L’Aquila, Parma, Alessandria e Vigevano. A giugno altri 128 detenuti al 41-bis erano già stati spostati dagli istituti di Novara, Cuneo, Tolmezzo e Milano verso Vigevano.


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