Muri, tiranti e contrafforti a rischio, Caulonia torna sotto i riflettori
Riccardo Iacona nella prossima puntata di Presa Diretta si occupa degli effetti del ciclone Harry sul litorale jonico reggino
CAULONIA A Caulonia, nella Locride, c’è un quartiere che convive quotidianamente con il rischio crollo. E’ una emergenza che va avanti da anni, e ad ogni abbondante pioggia il rischio aumenta. Il ciclone Harry, che tra il 18 e il 21 gennaio 2026 ha colpito duramente il litorale jonico reggino, non ha risparmiato il territorio dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Cagliuso. Colpito anche il lungomare, un’opera completata all’85% devastata dalla furia del maltempo. L’evento, classificato come eccezionale dalle autorità di protezione civile, aveva provocato il cedimento strutturale di ampie sezioni del muro paraonde, i cui blocchi in calcestruzzo armato si sono dispersi sull’arenile e nello specchio d’acqua antistante, esponendo i residenti a rischio diretto e compromettendo la sicurezza dell’intera costa.



Lo stesso primo cittadino, aveva redatto un documento nel quale certificava il collasso del muro in cemento armato a protezione del lungomare e avviato formalmente la richiesta di finanziamento per gli interventi di ripristino, quantificati in 1,7 milioni di euro. Il Corriere della Calabria, sei anni fa, si era occupato dei rischi connessi ai pericoli che minacciano il rione storico Giudecca, in una video inchiesta (LEGGI E GUARDA QUI). A distanza di anni, poco o nulla sembra essere cambiato nonostante i fondi e i lavori. Un contrafforte in cemento è crollato, gli altri stanno cedendo e anche i tiranti non hanno retto. Come documenta Riccardo Iacona, in una inchiesta in onda nella prossima puntata di Presa Diretta. (redazione@corrierecal.it)
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