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Regione Calabria, il bilancio in salute. «Rafforzamento dell’equilibrio e resilienza»

L’ultimo Rendiconto ha chiuso con 307 milioni di euro disponibili: un dato frutto di un percorso “virtuoso” autoalimentatosi negli ultimi 10 anni

Pubblicato il: 09/09/2026 – 20:34
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CATANZARO La Regione Calabria ha chiuso l’esercizio finanziario 2025 con una quota disponibile del risultato di amministrazione pari a circa 307,46 milioni di euro. È quanto emerge dal Rendiconto 2025, nel quale viene evidenziato come, anche per l’esercizio appena concluso, il risultato positivo sia il frutto di una serie di fattori che hanno interessato la gestione della spesa, delle entrate e dei residui.

I fattori

A concorrere al risultato sono state innanzitutto le «economie di spesa registrate anche al termine dell’anno 2025 a valere della missione U.20», determinate dal mancato utilizzo delle risorse appostate in via prudenziale sui diversi fondi rischi e fondi di riserva. Tra questi il Rendiconto cita il «fondo pignoramenti», il «fondo di riserva per le spese obbligatorie», il «fondo passività potenziali» e il «fondo per debiti fuori bilancio». A queste economie si aggiungono quelle registrate sulle risorse autonome allocate nella parte effettiva del bilancio, nelle missioni diverse da quella degli accantonamenti e dei fondi rischi. Nel determinare il risultato hanno inciso inoltre l’«azzeramento del Fondo di anticipazione di liquidità», le «minori entrate di risorse autonome registrate nel corso della gestione, rispetto alle somme stanziate», la riduzione dei residui attivi e dei residui passivi sulle risorse autonome del bilancio regionale e le modifiche del valore degli accantonamenti effettuati in sede di chiusura dell’esercizio 2025.

Un percorso iniziato nel 2015

Il documento invita però a non collegare il risultato positivo esclusivamente alle dinamiche dell’ultimo esercizio. «L’entità del risultato positivo di amministrazione non discende solo dalle economie registrate nell’anno 2025», si legge nel Rendiconto, ma è il risultato della «contrazione sistematica della spesa di carattere autonomo» avviata a partire dal 2015. Una scelta determinata dalla necessità di garantire annualmente gli accantonamenti ai Fondi rischi e Fondi riserva previsti dalla legge. Nel corso degli anni, secondo quanto riportato dalla Regione, questo percorso ha prodotto una riduzione strutturale della spesa. Il Rendiconto parla quindi dell’avvio di un «circolo virtuoso che, autoalimentandosi, ha portato ad una riduzione strutturale della spesa», con il conseguente «rafforzamento dell’equilibrio e della resilienza del bilancio regionale». Il dato dei 307,46 milioni di euro si inserisce dunque in un processo che, nella lettura fornita dalla Regione, non riguarda soltanto il 2025, ma deriva da una politica di contenimento della spesa portata avanti nel corso degli ultimi anni. Un percorso che ha accompagnato la gestione finanziaria dell’ente e che trova nel Rendiconto 2025 una nuova fotografia degli equilibri raggiunti. (a. c.)

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