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l’ex catanzaro

Favasuli, il ragazzo di Africo che accende il Napoli e spegne la crisi

Dopo tre sconfitte consecutive gli azzurri hanno battuto 1-0 il Bologna con il gol di Lobotka. Ma a prendersi la scena è stato l’ex Catanzaro

Pubblicato il: 14/09/2026 – 11:31
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NAPOLI C’è voluta una vittoria di “corto muso”, una di quelle tanto care a Massimiliano Allegri, per tirare fuori il Napoli da una situazione che, dopo le tre sconfitte consecutive subite, si andava facendo estremamente complessa. Il successo per 1-0 sul Bologna allontana lo spettro di una crisi che si sarebbe materializzata in caso di mancata affermazione. C’era il rischio, infatti, di veder ulteriormente aumentare il distacco dal vertice della classifica e in particolare dalle prime quattro posizioni, quelle che garantiscono la qualificazione alla Champions League, obiettivo minimo stagionale dichiarato della società di De Laurentiis e risultato quasi obbligato per mantenere i conti in ordine. Se il gol di Lobotka ha restituito fiducia alla squadra e a tutto l’ambiente, quel che ha maggiormente colpito della prestazione della squadra è stato però il contributo del giovanissimo debuttante in serie A Costantino Favasuli. L’ex catanzarese, subentrato a inizio ripresa a uno spento e inconcludente Politano, ha suonato la carica per la sua squadra, risultando alla fine il migliore in campo per distacco. La grinta, l’aggressività, la forza di volontà del giovane calabrese di Africo, in provincia di Reggio Calabria, ha rappresentato un esempio e uno sprone per tutti i compagni di squadra che nella prima frazione di gioco avevano tenuto un atteggiamento compassato e non caratterizzato da quella veemenza agonistica che pure Allegri aveva auspicato e richiesto alla vigilia del match con il Bologna. Favasuli, peraltro, è stato utilizzato in un ruolo non suo, quello di esterno destro d’attacco, mentre è nella posizione di terzino che gioca a tutta fascia che si è fatto valere lo scorso anno in serie B nel campionato di vertice disputato con la maglia del Catanzaro e che gli è valso nel giungo scorso anche la convocazione e l’esordio in Nazionale, nella partita amichevole con il Lussemburgo, fortemente voluto dal commissario tecnico provvisorio dell’epoca, Silvio Baldini. La vittoria degli azzurri con il Bologna è ancor più preziosa se si considera che è arrivata nonostante le assenze per infortuni e acciacchi vari di ben sette calciatori, cinque dei quali da considerarsi titolari in una ipotetica formazione-base. Non è un caso che Allegri abbia parlato più volte di un vero Napoli che si vedrà solo dopo la seconda sosta del campionato per gli impegni delle Nazionali, prevista a metà del mese di novembre. Solo allora, infatti, il tecnico avrà nuovamente tutta la rosa a disposizione e in un relativamente buono stato di forma e potrà basarsi sull’alternanza dei calciatori da utilizzare, senza svilire il potenziale tecnico-tattico della sua squadra. (di Mario Zaccaria, Ansa)

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