«Le donne che subiscono violenza non sono sole». La Regione rafforza la rete di prevenzione e protezione
L’assessore Straface presenta il piano triennale. Al via un progetto da 300mila euro rivolto alle scuole
CATANZARO «Vogliamo lanciare un messaggio alle donne che oggi subiscono violenza: non sono sole. Devono avere il coraggio di denunciare e fiducia nelle istituzioni, istituzioni pronte ad accoglierle e a fare in modo che possano avere una vita diversa. Quel coraggio della denuncia rappresenta la loro libertà. E la Regione oggi è al loro fianco». Lo ha detto l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, presentando in una conferenza stampa a Catanzaro il Piano triennale degli interventi 2026-2028 della Regione Calabria per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere. «Oggi – ha aggiunto Straface – la Regione Calabria non parlerà di proclami e annunci, ma di quello che ha già messo in campo. Abbiamo costruito un sistema che parte dalla prevenzione, dalla richiesta di aiuto, dalla protezione e dall’accoglienza, fino all’inserimento e reinserimento sociale, all’autonomia abitativa e all’indipendenza economica. La cronaca ci consegna ogni giorno fatti drammatici che colpiscono anche la nostra Regione. La politica deve intervenire prima, riconoscere i segnali di una relazione abusante, intervenire sui modelli culturali che la alimentano e soprattutto educare i giovani al rispetto, all’affettività, alla libertà e alla pari dignità delle persone. Abbiamo la responsabilità di incidere sui nostri giovani e costruire relazioni sane. La presenza di Maria Ida Santopaolo, che si è salvata da un drammatico tentativo di femminicidio, e dell’avvocato Diego Cassetti, che con la sua forza e il suo coraggio è riuscito a salvarle la vita, testimonia – ha sostenuto l’assessore – quanto sia sottile il confine tra una tragedia e la salvezza. Vogliamo comunità attente, reattive e coraggiose, capaci di individuare i segnali di pericolo, intervenire tempestivamente e non girarsi dall’altra parte».
Il progetto con le scuole
Nel corso della conferenza stampa è stato presentato un progetto, rivolto alle scuole, che prevede la firma di un protocollo tra la Regione Calabria e l’Ufficio scolastico regionale: «Stanziamo – ha proseguito Straface – 300mila euro destinati ai centri antiviolenza autorizzati. Le operatrici entreranno nelle scuole per sensibilizzare i giovani sul riconoscimento delle relazioni ossessive e abusanti e sull’importanza dei centri di aiuto e ascolto. Ci sarà anche un video didattico realizzato insieme alla Fondazione Calabria Film Commission, destinato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, con un linguaggio contemporaneo, diretto e rigoroso, senza spettacolarizzare il dolore, per accompagnare i giovani verso la consapevolezza e soprattutto verso la rottura del silenzio. La Regione Calabria ha già messo in campo 8 milioni di euro per il rafforzamento dei centri di contrasto alla violenza di genere, per la prevenzione, l’autonomia e l’accompagnamento delle donne nella fuoriuscita dalla violenza. Il 30 settembre scade il bando per l’apertura di altri sette centri antiviolenza e sono già operativi 17 progetti di ‘Donne libere’, dedicati all’autonomia, all’indipendenza e alla formazione economica delle donne. Abbiamo dedicato attenzione anche ai minori che assistono alla violenza, alla formazione degli operatori e ai Cuv, i centri per uomini maltrattanti, perché dobbiamo impedire la reiterazione e i cicli di violenza. Sono progetti – ha concluso l’assessore regionale – che non devono partire: sono già partiti, con decreti e bandi». (redazione@corrierecal.it)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
