Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 12:37
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

dopo le tensioni

San Giovanni in Fiore, soluzione trovata: gli alunni del Bandiera e del San Francesco alla Marconi

Dopo giorni di tensioni e proposte contrapposte, arriva la soluzione per l’avvio dell’anno scolastico

Pubblicato il: 14/09/2026 – 12:29
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

SAN GIOVANNI IN FIORE A San Giovanni in Fiore, gli alunni dei plessi “Fratelli Bandiera” e “San Francesco-Vaccarizziello” inizieranno l’anno scolastico nella scuola Marconi. È la soluzione comunicata questa mattina dalla dirigente scolastica Loredana Lamacchia, durante la seduta della Commissione Controllo e Garanzia del Consiglio comunale, presieduta da Claudia Loria.
La Commissione ha ascoltato la dirigente scolastica, alcuni componenti del Consiglio d’istituto e la responsabile comunale Filomena Bafaro. Nel corso dell’audizione, Lamacchia ha spiegato di avere individuato una sistemazione che consente a tutti i bambini interessati di frequentare un edificio rinnovato e adeguato alle attività didattiche. La scelta riguarda la scuola Marconi, inaugurata lo scorso 4 maggio dalla precedente amministrazione comunale dopo la conclusione dei lavori. La dirigente ha escluso il trasferimento degli alunni attualmente ospitati alla “Marconi” nella vecchia sede del “Fratelli Bandiera”, soluzione proposta nei giorni scorsi dal sindaco Antonio Barile. Secondo quanto riferito in Commissione, il plesso Bandiera, nelle condizioni attuali, non è idoneo ad accogliere i bambini.
La vicenda aveva provocato forti preoccupazioni tra le famiglie a pochi giorni dall’apertura delle scuole. Gli alunni del plesso “Bandiera” erano stati trasferiti alla “Marconi” appena dopo l’inaugurazione del 4 maggio scorso. Nei giorni scorsi l’amministrazione comunale a guida Barile aveva prospettato il loro ritorno nella sede originaria, per lasciare gli spazi della “Marconi” agli alunni del “San Francesco-Vaccarizziello”, edificio interessato da un intervento di adeguamento.
I lavori al “San Francesco” sono stati appaltati, però il cantiere non è ancora partito. Anche per il plesso “Bandiera” sono previsti interventi di ammodernamento, già finanziati e ancora da avviare. Le condizioni dei due edifici e l’assenza di lavori già in corso avevano alimentato il contrasto sulla collocazione delle classi.
Contro il ritorno degli alunni nella sede del “Bandiera” si erano espressi prima i rappresentanti dei genitori e poi i docenti dello stesso plesso. Le famiglie avevano detto di voler chiedere l’intervento del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza e avevano contestato una decisione che, a loro giudizio, avrebbe esposto i bambini a disagi e a una disparità di trattamento.
Anche i docenti, con una lettera indirizzata alle autorità competenti, avevano manifestato la loro «formale e profonda contrarietà» al trasferimento. Gli insegnanti avevano chiesto di mantenere gli alunni del “Bandiera” alla “Marconi”, sottolineando le condizioni inadeguate dell’edificio di via Rovello, la continuità didattica e il benessere dei bambini.
Una diversa posizione era stata espressa ieri, 13 settembre, da una rappresentanza dei genitori del plesso “San Francesco”. In una nota, i firmatari avevano confermato un accordo raggiunto con l’amministrazione comunale durante l’incontro del 2 settembre e avevano sostenuto la proposta illustrata dal sindaco.
La rappresentanza aveva ricordato l’avvenuto appalto dei lavori al “San Francesco” e aveva giudicato inopportuna la permanenza degli alunni in un edificio interessato da un cantiere, per ragioni di sicurezza. Nella nota veniva inoltre richiamato il principio della scuola di prossimità, considerato alla base delle scelte compiute dalle famiglie al momento delle iscrizioni.
Gli stessi genitori avevano chiesto di tenere gli studenti, i docenti e il mondo scolastico lontani dalle «speculazioni e dalle beghe politiche», con l’auspicio di un avvio sereno dell’anno scolastico.
Il confronto si era dunque irrigidito tra posizioni differenti, mentre le famiglie dei due plessi non sapevano ancora in quali edifici i figli avrebbero iniziato le lezioni. Venerdì scorso la dirigente scolastica aveva incontrato il prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano. Dopo il confronto istituzionale, Lamacchia ha assunto la decisione comunicata questa mattina in Commissione.
Alla dirigente scolastica spettano il potere e la responsabilità di stabilire la collocazione degli alunni e l’organizzazione delle attività didattiche. La soluzione scelta affida alla “Marconi” l’accoglienza dei bambini dei due plessi e supera il rischio di trasferimenti in edifici che saranno oggetto di interventi.
«A nome dei componenti di opposizione della Commissione, che ne costituiscono la maggioranza, esprimo soddisfazione per la soluzione individuata senza divisioni politiche», ha dichiarato Claudia Loria. «Il bene dei bambini viene prima di qualsiasi contrapposizione. Grazie alla responsabilità della dirigente scolastica, gli alunni del Bandiera e del San Francesco potranno iniziare l’anno scolastico in ambienti adeguati».
Ora è opportuno che siano superate tutte le frizioni istituzionali registrate negli ultimi giorni. La volontà espressa dalla dirigente scolastica dà una risposta alle famiglie e tutela i minori alla vigilia dell’apertura delle scuole. Comune e istituzione scolastica sono chiamati a collaborare affinché l’avvio delle lezioni avvenga con serenità e senza altre incertezze.

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x