Drone con esplosivo nei cieli Nato, l’allarme dell’Ue
«Mosca sta mettendo alla prova l’Europa»
Non soltanto una violazione dello spazio aereo Nato. Tra i resti del drone abbattuto in Lituania dai caccia italiani è stato trovato un ordigno esplosivo, successivamente neutralizzato dagli artificieri, mentre da Bruxelles è arrivata una dura reazione contro Mosca. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha collegato quanto accaduto nei cieli lituani alle nuove tensioni nel Baltico, parlando di un più ampio quadro di «aggressione e provocazione russa contro l’Europa». L’incursione risale alla notte tra lunedì e martedì. Poco dopo la mezzanotte un drone, entrato con ogni probabilità nello spazio aereo lituano dalla Bielorussia, ha fatto scattare l’allarme anche a Vilnius e nelle aree circostanti. Due Eurofighter F-2000 italiani della Task Force Air «Baltic Thunder III», impegnati nella missione Nato di difesa del fianco orientale, sono decollati in modalità scramble dalla base di Šiauliai. Intorno alle 00.20 il velivolo senza pilota è stato intercettato e neutralizzato nei pressi del villaggio di Pratkūnai, nel distretto di Kaišiadorys.
Soltanto nelle ore successive, durante le operazioni di recupero e analisi dei rottami, è emerso l’elemento che rende ancora più delicato l’episodio. Nell’area è stato individuato un ordigno esplosivo e sono intervenuti gli artificieri per neutralizzarlo. Le autorità lituane hanno isolato la zona e avviato gli accertamenti sul tipo di drone, sulla sua traiettoria e sulla possibile destinazione. Il velivolo è stato abbattuto non lontano dalla centrale idroelettrica ad accumulo di Kruonis, una delle infrastrutture energetiche strategiche del Paese, ma al momento non ci sono elementi per sostenere che l’impianto fosse il suo obiettivo. Resta inoltre da stabilire con certezza chi abbia lanciato il drone. Il ministro italiano della Difesa Guido Crosetto ha affermato che molto probabilmente il velivolo proveniva dalla Russia, mentre Vilnius mantiene prudenza in attesa dell’esame dei detriti. È invece ritenuto altamente probabile che l’ingresso nello spazio aereo lituano sia avvenuto dalla Bielorussia.
Ma nelle ore successive il caso lituano ha assunto una dimensione europea. Von der Leyen ha messo insieme l’incursione del drone e un altro grave episodio avvenuto nel Baltico: una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione verso un elicottero militare danese impegnato in una normale missione di sorveglianza in acque internazionali. Uno dei razzi è passato a poca distanza dal velivolo e Copenaghen ha convocato l’ambasciatore russo. Mosca, dal canto suo, ha accusato l’elicottero danese di manovre pericolose. Per la presidente della Commissione europea non si tratta di episodi isolati, ma di azioni che rientrano in un più ampio schema di pressione e provocazione russa contro l’Europa, destinato – secondo Bruxelles – a mettere alla prova la capacità di reazione e la determinazione occidentale. L’Ue e la Nato, ha assicurato von der Leyen, intendono rafforzare deterrenza e difesa sul fianco orientale. Per gli Eurofighter italiani si tratta inoltre del secondo intervento di questo tipo nell’arco di un mese, ulteriore segnale di quanto il cielo sopra i Paesi baltici sia diventato uno dei punti più sensibili del confronto tra Russia e Nato.
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