La guerra a pezzi, cosa stiamo facendo?
La proiezione di “Vietato sognare” a La Goccia a Vibo, occasione per interrogarsi sui conflitti
VIBO VALENTIA La settimana scorsa, nei giorni in cui a Venezia è stato premiato “Naza”, il documentario sul genocidio che si compie a Gaza, a Vibo Valentia si è proiettato in pubblica assemblea “Vietato sognare”. Che mostra e racconta la vita drammatica dei bambini palestinesi nei territori occupati e l’impegno di persone che lavorano per costruire la pace in un territorio afflitto da decenni da odio, atroci violenze. Vedere le immagini, ascoltare le loro parole coinvolge ed arricchisce il cuore e la mente. Ed aiuta anche a riflettere e ricordare che quanto avviene a Gaza, in Palestina, nel Libano in Iran, e in Ucraina e Russia è solo una parte delle guerre che si combattono nel mondo. «La guerra mondiale a pezzi», disse papa Francesco. Pezzo per pezzo si rischia di coprire tutta la superficie terrestre e di essa rimarrà soltanto la crosta indurita, senza più vita animale e vegetale. Ma perché tante guerre? Perché la guerra? Nel secolo scorso Bertold Brecht scrisse: «Alla fine dell’ultima guerra c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente. Quindi, se la povera gente, i cittadini semplici e comuni, le persone che vivono del loro lavoro non vogliono la guerra, chi sono coloro che ne hanno interesse e la fanno, anzi la promuovono e la fanno fare agli altri? Sono i magnati delle industrie belliche e delle attività collaterali che ne traggono immensi profitti. Sono meno dell’1% dell’umanità. Ma costituiscono quell’1% che detiene i mezzi di informazione, le tv, i giornali, l’intelligenza artificiale, dirige il pensiero delle persone ed elegge i governanti suoi amici. Pensate a Trump che impone ai governanti europei di spendere grande parte della spesa pubblica in armi, mentre il numero dei poveri aumenta, il costo della vita si alza vertiginosamente, i salari degli operai, gli stipendi degli impiegati e degli insegnanti non arrivano a metà mese, la sanità, le scuole, i trasporti pubblici hanno gravissime carenze. Pensate ad Elon Musk, l’uomo più ricco del pianeta che, appropriandosi anche del cielo,con le sue reti satellitari, controlla la vita ditutti e del mondo, compreso il susseguirsi delle azioni belliche compiute dai missili. Pochissime persone dispongono di ricchezze epoteri che condizionano e governano la vita del mondo e distolgono l’attenzione dai disastri ambientali causati dalle economie di guerra, della produzione illimitata e del massimo profitto. L’estrazione di quantità immense di carbone, gas, petrolio ed altri minerali fossili nuoce alla vita delle persone e del pianeta, stravolge le leggi della natura, e sconvolge il clima. L’essere umano deve rifuggire dalla presunzione di onnipotenza, perchè è soltanto parte della natura, come le piante, gli alberi, glianimali e le cose. E’ stato, perciò, appropriato proiettare il filmato e svolgere il dibattito a Vibo Valentia presso ‘La goccia’, la fattoria incantevole per il panorama che la circonda, per gli alberi, le piante i fiori nei quali è immersa, per la presenza di tanta varietà di famiglie aninali (asinelli, cavalli, galline, capre, pecore, uccelli, maiali), e, soprattutto, ammirevole per il lavoro solidale e comunitario tra persone di diversa condizione sociale e colore della pelle. Un luogo nel quale, già quando si giunge, si percepisce d’istinto che l’essere umano non è il dominatore. Infine, il suggerimento che la stessa iniziativa venga proposta alle scuole che sono i luoghi istituzionalmente preposti a promuovere la domanda che ogni essere umano ha il dovere di porre ai propri simile ed a se stesso: A fronte delle guerre, delle povertà ed ineguaglianze abissali, dei disastri e pericoli che corre l’umanità intera ed il pianeta, cosa stiamo facendo? Cosa sto facendo?
*Già sindaco di Rosarno
