Xylella, allarme in Calabria. Misure ad hoc e interventi tempestivi per arginare la pandemia
Audizione in Commissione Agricoltura sul focolaio. Gallo annuncia misure di contenimento ed eradicazione. Statti invoca un’azione sinergica
CATANZARO «Tolleranza zero, questa è l’arma vincente per l’agricoltura calabrese. Tutti insieme dobbiamo lavorare in un’unica direzione». Il presidente di Confagricoltura Calabria, Alberto Statti, interviene nel corso delle audizioni in merito al focolaio di Xylella fastidiosa, sottospecie pauca individuato nel territorio di Taurianova, al primo punto dell’ordine dei lavori della Sesta Commissione (Agricoltura e Forestazione) in Consiglio Regionale. Sul tavolo, lo stato della diffusione, le misure di contenimento ed eradicazione, l’attività di monitoraggio e la tutela del patrimonio olivicolo e agricolo calabrese.
Ai lavori hanno partecipato anche l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Aree interne e Politiche di connessione territoriale, il Direttore generale di Arsac Fulvia Caligiuri oltra ai sindaci dei comuni di Taurianova, Cittanova e Terranova Sappo Minulio. Auditi inoltre, i rappresentanti del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; del CREA – Centro di ricerca Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura; dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – ISPRA; della Federazione regionale degli Ordini dei dottori agronomi e dei dottori Forestali della Calabria. Presenti i vertici delle organizzazioni regionali di categoria.
L’intervento di Gallo
L’assessore Gallo ha Illustrato l’iter funzionale ad affrontare in tempi rapidi il fenomeno della pandemia da Xylella che mette a rischio un ambito estremamente importante per la Calabria, dal punto di vista ambientale, imprenditoriale e sociale. Lo scorso primo settembre è stato emanato il decreto che prende atto della presenza del focolaio. Effettuali i prelievi, si è avuta la certezza che trattasi di Xylella fastidiosa e si è provveduto alla creazione di un’unità di crisi, predisposte iniziative e provvedimenti per avviare l’azione di prevenzione. A dimostrazione della gravità del fenomeno – l’assessore ha ricordato – «che nel recente passato, in Puglia, sono state annientate 21 milioni di piante. L’esperienza della regione Puglia potrebbe essere utile a comprendere come muoversi in un contesto così difficile». Gallo ha informato i presenti della «eradicazione totale per un periodo di 80 metri e alla bruciatura di tutte le piante. Individuato il luogo preposto alla distruzione per evitare il diffondersi della epidemia». La velocità degli interventi è dirimente per affrontare la pandemia. «La Calabria ha previsto una pianificazione del settore agricolo che si protrarrà per i prossimi due lustri», ha sottolineato Gallo. Che ha proseguito: «La Xylella arriva in un momento difficile in cui l’olio calabrese è, ingiustamente, deprezzato. Relativamente ai ristori, «saranno, certamente, messe in campo misure per la ripiantumazione».
Un’azione condivisa
La Xyella, come emerso nel corso della odierna seduta della Commissione, è difficile da contenere ed impossibile da prevenire. Chiaro ed evidente, viste le consesguenze possibili riferite alla pandemia, come saranno impegnate risorse, oltre a quelle previste, anche in quantità consistenti. Nel bando olivicolo è stata alzata la barriera sul sistema vivaistico e previsto che tutti coloro i quali faranno nuovi impianti dovranno avere il bollino blu o verde. «Riteniamo che questa sia la strada giusta – ha sottolineato nel suo intervento Alberto Statti – perché la tempestività è fondamentale, abbiamo il vantaggio di conoscere le esperienze in Puglia e dobbiamo evitare di commettere gli errori commessi in passato». Il presidente di Confagricoltura Calabria ha proposto «una deroga sull’ecosistema di inerbimento, sia nelle aree interessate ma da estendere – se opportuno – a tutto il territorio regionale». Per Statti, inoltre, «il tema della sorveglianza è di fondamentale importanza, così come sulla comunicazione che deve essere attenta e puntuale». Gli effetti della Xylella riguardano le piante, non i prodotti. «Non c’è rischio di infezione, i consumatori possono essere tranquilli». In conclusione, il presidente Statti ha suggerito l’avvio di un «percorso sinergico tra mondo agricolo, scientifico e politico che segua protocolli precisi opportuni per raggiungere gli obiettivi auspicati». (f.benincasa@corrierecal.it)
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