Sanità, conto alla rovescia per le nomine, in Calabria si ridisegnano i vertici
Carbone verso la conferma al “Dulbecco “, partita aperta per l’Asp di Catanzaro. Battistini potrebbe approdare a Vibo. A Cosenza entra nel quadro anche l’ipotesi De Salazar per i nuovi ospedali
LAMEZIA TERME La sanità calabrese continua a essere osservata con particolare attenzione anche a livello nazionale. Nel corso di un’audizione alla Commissione Affari sociali della Camera, il direttore generale della Programmazione sanitaria del ministero della Salute, Walter Bergamaschi, ha fatto il punto sull’evoluzione dei Piani di rientro e sul sistema di verifica dei Livelli essenziali di assistenza.
Il quadro delineato evidenzia i progressi compiuti negli ultimi anni sul fronte del risanamento dei conti. Diverse Regioni hanno infatti completato il proprio percorso di rientro e, in più territori, è stato possibile superare anche la gestione commissariale. Il Molise resta oggi l’unica Regione ancora sottoposta a commissariamento.
La Calabria, invece, rimane all’interno del Piano di rientro perchè ai problemi legati all’equilibrio dei bilanci si sommano ancora quelli relativi alla capacità di garantire pienamente i Livelli essenziali di assistenza. Una situazione che mantiene alta l’attenzione del ministero e rende ancora più importante la qualità della gestione delle aziende sanitarie.
Sul piano regionale, intanto, si apre una fase decisiva per la definizione dei nuovi assetti della sanità. La Giunta regionale si prepara infatti a intervenire sui vertici di alcune delle principali strutture sanitarie calabresi, con decisioni destinate a incidere sulla gestione di aziende chiamate ad affrontare un passaggio segnato da importanti sfide.
Il dossier più vicino alla definizione riguarda Catanzaro. Per l’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” l’orientamento sarebbe quello di proseguire nel segno della continuità, confermando Simona Carbone alla guida della struttura. L’attuale commissaria straordinaria conosce già nel dettaglio una realtà che si trova nel pieno di un percorso organizzativo di grande complessità. La questione centrale è infatti l’integrazione tra i due grandi poli ospedalieri del capoluogo, lo storico “Pugliese” e il Policlinico universitario di Germaneto.
Sempre a Catanzaro resta invece da definire il futuro dell’Azienda sanitaria provinciale. L’esperienza di Antonio Battistini alla guida dell’Asp si avvia verso la scadenza prevista dalla normativa regionale. Il generale dell’Esercito in pensione ha potuto mantenere l’incarico alla luce della normativa che, in determinate circostanze, consente alla Regione di ricorrere a commissari anche al di fuori dell’elenco nazionale degli aspiranti direttori generali.
La prossima decisione potrebbe quindi aprire una nuova fase per l’Asp catanzarese, con la possibilità di scegliere il futuro direttore generale tra i candidati che hanno presentato la propria disponibilità. Ma per Battistini non è necessariamente arrivato il momento di chiudere l’esperienza nella sanità calabrese.
Tra le ipotesi che circolano c’è infatti quella di un suo possibile ritorno alla guida dell’Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia, un’eventualità che avrebbe anche il carattere della continuità professionale, considerato che Battistini ha già ricoperto in passato l’incarico al vertice dell’Asp vibonese, oggi guidata da Angelo Vincenzo Sestito.
Sul tavolo della Giunta ci sono poi il Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria e, nel Cosentino, l’Azienda ospedaliera e l’Asp provinciale, realtà strategiche, ciascuna alle prese con partite diverse. Il Gom di Reggio Calabria si prepara a una nuova stagione di investimenti e ampliamenti. Più complessa la partita del cosentino, alle prese con diverse questioni ancora da risolvere. E proprio sul fronte cosentino potrebbe esserci una delle partite più interessanti della prossima tornata di decisioni. Accanto alle ipotesi relative alla guida dell’Asp, circola infatti anche quella di un possibile coinvolgimento di Vitaliano De Salazar nella partita legata alla realizzazione dei nuovi ospedali. Si tratta, al momento, di una indiscrezione, ma il suo nome potrebbe essere valutato per un ruolo di supporto e consulenza nella complessa fase di progettazione e realizzazione delle nuove strutture.
Alla Cittadella si lavora intanto alla sintesi finale. Sul tavolo del presidente Roberto Occhiuto ci sono le diverse richieste della maggioranza, ma anche la necessità di affidare le aziende a manager in grado di affrontare le sfide che attendono la sanità calabrese. (redazione@corrierecal.it)
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