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il caso

Truffa a Revolut, indaga la Procura di Reggio Calabria. Si attiva anche la Dna

La truffa portata a segno utilizzando un account della prefettura di Reggio Calabria

Pubblicato il: 16/09/2026 – 21:34
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ROMA La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha aperto un’inchiesta sul caso dell’azienda di servizi bancari del Regno Unito Revolut alla quale, servendosi di una email istituzionale compromessa appartenente alla Prefettura di Reggio Calabria, hacker hanno chiesto e ottenuto dati di clienti. Il reato ipotizzato è il 615 ter comma 3 del codice penale, intrusione in un sistema informatico di pubblico interesse. Stando a quanto si apprende, al momento gli investigatori non hanno la certezza che sia stato compromesso un computer della Prefettura o del Viminale. 
Sul caso si è attivata anche la Direzione nazionale antimafia ed antiterrorismo. I magistrati della Dna – scrive l’Ansa – intervengono quando la violazione riguarda un ente governativo. La prima informativa della Polizia postale dà conto di un’azione molto sofisticata. Si sta cercando di capire se l’email certificata della prefettura sia stata “bucata” oppure clonata. Analisi sono in corso anche sulla rivendicazione apparsa a nome del gruppo “iamnotavillain” e si sta monitorando il dark web per verificare un’eventuale messa in vendita di dati trafugati ai correntisti della fintech inglese.

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