Don Ciotti: «Mafie forti al Nord, non c’è regione esente»
Il fondatore di Libera: «A Milano Camorra, ‘Ndrangheta e Cosa Nostra insieme»
BOLOGNA «Non c’è regione d’Italia che possa considerarsi esente» dalla presenza delle mafie. Lo ha detto don Luigi Ciotti, fondatore e co-presidente di Libera, a Bologna in occasione dell’iniziativa per i vent’anni di Cooperare con Libera Terra, dedicata alla cooperazione e al riuso sociale dei beni confiscati. «La presenza criminale e mafiosa si è trasformata – ha spiegato Ciotti – e allora dobbiamo trasformarci ancora di più noi. Non possiamo dare per scontate le cose belle, importanti e positive che sono state fatte. Dobbiamo essere orgogliosi delle tappe che si sono succedute nell’arco di questi anni, ma oggi ci vuole uno scatto in più, una maggiore presa di coscienza del problema della presenza criminale e mafiosa». Secondo don Ciotti, il fenomeno non riguarda più soltanto le aree tradizionalmente associate alla criminalità organizzata. «Loro si sono trasformati. Quello che, ad esempio, abbiamo scoperto a Milano è una mafia con tre teste, dove Camorra, ‘Ndrangheta e Cosa Nostra hanno creato una società insieme. Al Nord sono molto forti, al Centro Italia non solo: non c’è regione d’Italia che possa considerarsi esente».
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