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l’iniziativa

Torna in Calabria la Ciclovia della Salute, due giornate di ciclopasseggiata da Tiriolo a Serra San Bruno

L’iniziativa è organizzata dalla Ciclovia dei Parchi della Calabria con l’associazione Pedalatori Seriali e Oncomed

Pubblicato il: 19/09/2026 – 20:44
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TIRIOLO Il 19 e 20 settembre torna la Ciclovia della Salute, giunta alla seconda edizione: due giornate di ciclopasseggiata lungo la Ciclovia dei Parchi della Calabria, con soste dedicate alla sensibilizzazione, alla prevenzione e alla conoscenza delle comunità attraversate. Il percorso complessivo si sviluppa per 88 chilometri, da Tiriolo a Serra San Bruno, passando per Caraffa, Girifalco, Squillace e Chiaravalle. L’iniziativa è organizzata dalla Ciclovia dei Parchi della Calabria con i due partner principali, l’associazione Pedalatori Seriali e ONCOMED e si inserisce nella settimana europea della mobilità sostenibile. L’obiettivo è mettere in relazione l’attività fisica, la prevenzione e la scoperta lenta dei territori, trasformando la bicicletta in uno strumento di benessere personale e di partecipazione collettiva.

Il programma

La prima giornata, sabato 19 settembre, collegherà Tiriolo a Squillace lungo un itinerario di 43 chilometri, con tappe a Caraffa e Girifalco. In ciascun centro sono previsti momenti di sensibilizzazione; a Tiriolo e Girifalco saranno inoltre proposti assaggi di prodotti tipici offerti rispettivamente dal GAL Due Mari e dal GAL Serre Calabresi. Domenica 20 settembre la ciclopasseggiata proseguirà da Squillace a Serra San Bruno, attraversando Chiaravalle, per complessivi 45 chilometri. A Serra San Bruno, in Piazza Monsignor Barillari, dalle ore 9:00 alle 16:30 sarà attiva la Stazione della Salute curata da ONCOMED, con attività di sensibilizzazione, controlli e consulenze gratuite. La giornata sarà accompagnata anche dagli assaggi di prodotti tipici offerti dal GAL Terre Vibonesi.

La mobilità lenta

La Ciclovia della Salute propone così una lettura più ampia della mobilità lenta: non soltanto esperienza turistica e sportiva, ma occasione per promuovere stili di vita attivi, diffondere la cultura della prevenzione e avvicinare servizi e informazioni alle comunità. La dimensione itinerante permette di raggiungere piazze e centri diversi, costruendo un unico racconto regionale attraverso la bicicletta. (redazione@corrierecal.it)

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