Escursionista disperso sul Pollino: localizzato e salvato grazie ai droni con termocamera
L’uomo è stato individuato e tratto in salvo poco prima della mezzanotte nei pressi di Fontana di Ratto dagli operatori del Soccorso Alpino e Speleologico
COSENZA Si sono concluse nella tarda serata di ieri le complesse operazioni di ricerca e soccorso a favore di un escursionista che aveva smarrito la via del ritorno sul massiccio del Pollino. L’uomo, individuato e tratto in salvo poco prima della mezzanotte nei pressi di Fontana di Ratto (a circa 1.400 metri di altitudine, nel territorio montano di Frascineto, nel Cosentino, nei pressi della zona di Colle Marcione e della Timpa di Ratto), è stato recuperato dagli operatori della Stazione Pollino del Soccorso Alpino e Speleologico calabrese, grazie a una decisiva sinergia tecnologica e alla collaborazione con le forze dell’ordine.
L’allarme
La vicenda si è sviluppata sul versante calabrese del Parco Nazionale, nell’area montana compresa tra i comuni di Civita e Frascineto, e ha visto coinvolti due uomini della provincia di Cosenza, rispettivamente di 50 e 55 anni. Nel tardo pomeriggio, i due compagni di trekking hanno deciso di separarsi: mentre il primo è rimasto come programmato a pernottare in tenda più in quota, presso l’isolata sorgente del Vascello (a circa 1.640 metri s.l.m.), il secondo ha intrapreso la discesa in solitaria per rientrare a casa. Dopo poche centinaia di metri, l’escursionista ha purtroppo smarrito l’orientamento, finendo sul versante opposto nel fitto del bosco secolare della Fagosa. Nel tentativo di recuperare il sentiero CAI 942, l’uomo è scivolato lungo un pendio impervio, riportando lievi escoriazioni diffuse, riuscendo infine a raggiungere la radura di Fontana di Ratto.
A far scattare la macchina dei soccorsi è stata la moglie dell’escursionista, preoccupata per il mancato rientro. La segnalazione è giunta ai Carabinieri della Compagnia di Corigliano Rossano, che hanno immediatamente attivato il Soccorso Alpino.
Le operazioni di ricerca e il dispiegamento delle squadre
Le prime fasi del coordinamento sono state avviate in stretta collaborazione con il Comandante del Nucleo dei Carabinieri di Francavilla Marittima. Il Soccorso Alpino ha inviato sul posto un’unità rapida che ha tempestivamente individuato l’auto del disperso ancora parcheggiata a inizio sentiero. Successivamente, due squadre di terra hanno raggiunto l’area, dividendosi i compiti di perlustrazione per battere diverse direzioni della montagna. Sul posto hanno operato in piena sinergia anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.
A sbloccare la situazione nel buio della notte è stato l’intervento della squadra SAPR (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) del Soccorso Alpino. Grazie all’utilizzo di un drone equipaggiato con una termocamera di ultima generazione, i tecnici sono riusciti a individuare dall’alto la firma termica dell’uomo, isolando la sua esatta posizione geografica nei pressi della Fontana di Ratto.
Il recupero e i soccorsi
Ottenute le coordinate precise, le squadre di terra hanno raggiunto l’infortunato a bordo di un mezzo fuoristrada. L’escursionista è stato subito preso in cura da un tecnico sanitario del Soccorso Alpino presente nella squadra, che ha provveduto a medicare sul posto le ferite riportate nella caduta. L’uomo, visibilmente provato ma in buone condizioni generali, è stato infine caricato a bordo del mezzo fuoristrada e trasportato in sicurezza a valle per il ricongiungimento con i familiari.
A margine dell’intervento, il Soccorso Alpino e Speleologico calabese ci tiene a raccomandare a tutti gli appassionati l’importanza di seguire alcune regole fondamentali per la sicurezza in montagna. In primo luogo, si raccomanda fortemente di non separarsi mai dai propri compagni di escursione: dividersi aumenta drasticamente i rischi e rende complesse le localizzazioni, mentre restare uniti garantisce il supporto reciproco in caso di imprevisti. Si ricorda inoltre la necessità di avere sempre nello zaino un power bank carico con il relativo cavetto; il freddo e la scarsità di segnale riducono drasticamente l’autonomia dei cellulari, che restano lo strumento principale per allertare i soccorsi. Infine, è fondamentale indossare e avere con sé un abbigliamento consono ad affrontare ogni possibile situazione, inclusi repentini cambi meteorologici o attese notturne: una torcia frontale, un capo impermeabile e indumenti termici non devono mai mancare, anche durante escursioni apparentemente brevi.
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato
