AI senza limiti: verso una nuova specie?
I magnati della Silicon Valley ora chiedono limiti all’intelligenza artificiale che hanno contribuito a spingere oltre ogni confine
Quando i giornali hanno dato la notizia, non sapevo se piangere o se ridere. I magnati della SiliconValley, Sam Altman (CEO di OpenAi), Dario Amodei (fondatore di Anthropic) Elon Musk (xAI eTesla), Bill Gates (Microsoft) etc., sono preoccupati per le conseguenze distopiche (la distopia è una previsione catastrofica del futuro) che l’intelligenza artificiale potrebbe produrre entro poco tempo: sviluppo di capacità di auto-miglioramento autonomo, bioterrorismo, attacchi informatici globali, collasso geopolitico. A rischio sarebbe la stessa sopravvivenza della specie umana per effetto della produzione artificiale di una nuova specie di umanoidi super-intelligenti come nel filmdi Blade Runner di Ridley Scott del 1982! Quella che il fisico Roberto Cingolani, prima della sua trasformazione politica (ministro della transizione ecologica) e poi a capo della maggiore industria italiana di armamenti (AD in Leonardo), in un libro del 2019, chiamò “l’altra specie” (leggere, percredere, oltre il titolo, anche pagina 15 del libro in questione). Ma come? Prima ci avete imboniti per anni con le vostre scoperte, ci avete convinti che l’AI ci avrebbe guariti dalle malattie, sgravati dal lavoro, salvati dalla depressione e dal cancro, emancipati dalle superstizioni ed ora invocate limiti, regole? Per evitare, dite, un’apocalisse di proporzioni bibliche. Perché, secondo voi, le macchine, gli umanoidi, i cervelli fatti di dati, chip che avete partorito, potrebbero rivoltarsi propriocontro di voi. Ma siete seri o ci state prendendo per i fondelli, come al solito? Passa appena un giorno (solo uno!) e coloro che avevano dato l’allarme si dichiarano d’accordo consé stessi! Come se non si fossero mai parlati, come se non fossero d’accordo, come se non fosseroproprio loro a doversi dare dei limiti. Come se a comandare il mondo non fossero i loro stratosferici patrimoni, con le possibilità infinite che hanno di decretare fallimenti e successi per nazioni eaziende. L’invocazione patetica è: dateci un limite oltre il quale è vietato andare. Implorano cioè quel senso della misura che loro non hanno mai voluto. I governi delle grandi democrazie liberali fingono di non aver sentito, balbettano. Per venire incontro agli uomini più ricchi dell’Occidente dovrebbero contraddire la loro stessa religione: non si possono porre limiti a niente e a nessuno. È l’essenza del neo-liberismo dell’economista Milton Friedman (1912/2006), che tutti oggi imbracciano come un missile ipersonico, sia da destra che dasinistra. Nel segno di un universalismo progressista che rende inutili democrazia, politica, elezioninon solo in quelle che chiamiamo autocrazie, ma anche in un Occidente che invidia la capacità chele dittature hanno di far rigare dritti i cittadini-sudditi. Vuoi che si tratti di mercato: ormai è un dogma che il mercato si “autoregola”. E quando i prezzi s’impennano non è perché qualcuno specula o ha un oligopolio di fatto, ma perché così dev’essere. E quando si parla di extraprofitti è scorretto, perché le multinazionali quei soldi se li sonoguadagnati col sudore della fronte dei loro amministratori delegati. Vuoi che si tratti di crescitaeconomica (leggi: produzione e consumo). Perché non c’è da credere alla finitezza delle risorse. Perché era una bufala del terzomondista Aurelio Peccei (1908/1984) e poi dell’economista Serge Latouche dire che la Terra non può sostenere un’umanità che naviga verso i 9 miliardi di individui nel 2037 e che bisogna decidersi a consumare meno. Vuoi che si tratti di scienza e tecnica. Perché esse sono soltanto mezzi che il genio dell’uomo inventa per superare ciò che ci affligge: penuria dibeni, povertà, malattie, morte … sì, anche la morte! Non è più tollerabile, con buona pace dei preti,che si debba morire: cercate la parola “transumanesimo” su Google e vi accorgerete che nemmenoquesto obiettivo è fuori dalla portata del nostro genio e magari di quello dell’AI.
Eppure, improvvisamente, i magnati USA vogliono un limite a quella stessa AI che è stata progettata per abbattere ogni limite. Date retta: dopo che la commedia dei magnati della SiliconValley sarà terminata, non ci sarà nessun vero limite, nessuna vera regola. Perché viviamo ormai nel regno della dismisura. E non vi saranno neppure cataclismi inarrestabili, se non quelli che lorsignori hanno già previsto e pianificato da tempo, sino a che non raggiungeranno i loro scopi: vincere la vera guerra che li aspetta, quella tecnologica con Cina & c.; sfoltire un bel po’ l’umanità più povera e derelitta; salvare l’Occidente dal vicolo cieco in cui si è esso stesso cacciato nel suodelirio di onnipotenza.
*Avvocato e scrittore
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