L’Intelligenza Artificiale per il rilancio della Calabria: alla Regione una legge sui Data Center
In Cittadella convegno con il sottosegretario Butti, il senatore Orsomarso, il capogruppo regionale FdI Brutto e l’assessore Calabrese
CATANZARO L’intelligenza artificiale come motore di sviluppo economico, occupazione e coesione territoriale per il Mezzogiorno. È questo il tema al centro del convegno svoltosi alla Cittadella regionale di Catanzaro, culminato con la firma di un protocollo d’intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Regione Calabria e l’Università della Calabria (QUI). L’accordo punta a creare un ecosistema integrato tra istituzioni, mondo accademico e imprese. L’obiettivo prioritario è valorizzare le aree interne e contrastare lo spopolamento attraverso l’innovazione digitale, applicata a settori chiave quali telemedicina, turismo, sicurezza e politiche attive del lavoro. Il tema è stato poi al centro di un incontro in Cittadella alla presenza del sottosegretario della Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, Alessio Butti (FdI), il quale ha evidenziato come il potenziamento delle infrastrutture di rete e del calcolo computazionale sia indispensabile per erogare i servizi del futuro. “La Calabria può diventare un modello nazionale per le politiche di innovazione”, ha affermato Butti, sottolineando il sostegno statale di oltre un miliardo di euro destinato alle start-up e la necessità di un’IA etica e regolamentata. Su questa visione si innesta la proposta regionale illustrata da Angelo Brutto (capogruppo regionale FdI e presidente della Terza Commissione Sanità del Consiglio regionale), che ha annunciato l’elaborazione della prima legge del Sud sui Data Center. L’intento è riutilizzare l’energia in surplus prodotta dalla regione per attrarre investimenti tecnologici e trasformare la Calabria nell’hub dell’IA per il Mezzogiorno. Sulla centralità dei territori e delle nuove tecnologie – compreso il calcolo quantistico – si è espresso anche il senatore FdI Fausto Orsomarso. L’accordo con l’Unical punta a creare nuove condizioni lavorative e di vita: “Vogliamo rendere le aree interne luoghi attrattivi in cui restare, fare impresa e investire per il futuro”, ha concluso. Al convegno hanno partecipato anche l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese e il rettore Unical Gianluigi Greco. (c. a.)
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