«Io dò la linea, per chi non si riconosce ci sono i congressi»
Il leader di Fi, Tajani: no all’autolesionismo e ai personalismi
MILANO “Questo è un partito vivo” dove “è giusto che ci sia discussione interna” ma “il mio compito è garantire e ribadire chi siamo, una linea politica che il segretario ha il dovere di promuovere e difendere. Se qualcuno non si riconosce nella linea politica ci sono i congressi e altre forme ma il mio compito, e sarò intransigente, è fare la linea politica di Forza Italia e questa non cambia”. Lo ha detto il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, dal palco dell’evento del partito a Milano ribadendo poi il “no agli inciuci e agli accordi sottobanco” . “Visto che mi avete votato voglio lanciare appello a tutti voi a profondere il massimo impegno per raccogliere consenso all’esterno, consapevoli che il peggiore di noi è il migliore dei nostri avversari”, ha proseguito il leader FI, avvertendo: “Ma non facciamoci danni da soli, l’autolesionismo è il più grave errore che possiamo fare. I personalismi sono sbagliati, noi siamo tutti militanti, togliamoci i gradi dalle spalline, noi siamo Antonio, Stefania, Letizia, Licia…”. (Agi)
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