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Area integrata dello Stretto, firmato il protocollo: Reggio e Messina in seduta comune sulla nave Elio

Cannizzaro e Basile sottoscrivono in mezzo al mare l’intesa in undici articoli. Ora si apre il confronto con il Governo per una norma nazionale

Pubblicato il: 16/10/2026 – 12:45
di Paola Suraci
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VILLA SAN GIOVANNI Per una volta l’ordine del giorno non l’ha dettato un’aula, ma una rotta. La nave Elio di Caronte & Tourist ha mollato gli ormeggi a Villa San Giovanni nella mattinata con a bordo il sindaco Francesco Cannizzaro e la sua Giunta e i consiglieri comunali, puntando la prua verso Messina. Non era una traversata come le altre: per la prima volta nella storia le Giunte delle due sponde si riunivano in seduta comune. Una giornata storica, a pieno titolo. A Messina, il tempo di completare l’imbarco della delegazione guidata dal sindaco Federico Basile, e la nave è ripartita. Tra i due porti, nel braccio di mare che da sempre unisce e divide, i lavori sono entrati nel vivo: niente scranni ma la voglia di fare la storia, il protocollo pronto da firmare e lo sguardo che ogni tanto correva oltre i finestrini, verso le due coste che si specchiavano l’una nell’altra. Per capire la portata della giornata bisogna ricordare chi siede a quel tavolo. Reggio e Messina sono due città metropolitane, in due regioni diverse, con due sindaci di schieramenti politici differenti. Sulla carta l’Area integrata dello Stretto esiste da anni, come accordo istituzionale tra Regioni e Città metropolitane incentrato soprattutto sul trasporto pubblico locale e sul governo di un bacino interregionale. Quello che è mancato fino ad oggi è stata  la sostanza politica e un riconoscimento a livello nazionale. È qui che i due sindaci vogliono intervenire. Al termine della seduta Cannizzaro e Basile hanno firmato il protocollo, il documento strategico condiviso e primo atto amministrativo comune delle due città. Il testo individua gli asset prioritari dell’Area integrata e diventa la base per aprire l’interlocuzione con il Governo nazionale, con l’obiettivo di arrivare alla piena attuazione del quadro normativo di riferimento. Restano da definire strumenti di governance, risorse e modalità operative per dare gambe al progetto. «Oggi si segna la storia, si scrive la prima pagina di storia che è l’avvio di un percorso che vedrà protagonista Reggio e Messina anche a livello nazionale», ha detto Cannizzaro, rivendicando il passaggio dai discorsi ai fatti: «Nel passato si è fatta molta narrazione e mai attuata. Oggi noi, attraverso questo protocollo, la attuiamo». Il passo successivo è coinvolgere il Governo «affinché possa legiferare una norma dello Stato» che ufficializzi l’Area integrata dello Stretto. Poi la metafora, che il sindaco di Reggio ha voluto raccontare per spiegare dove si vuole arrivare: due città «che si guardano ogni mattina, che si interessano, che si corteggiano, che ad oggi però non si sono mai fidanzate. Oggi si sposano». E il ponte, ha ricordato, c’è già: «Sono oltre 6.000 i pendolari che quotidianamente si spostano da una parte all’altra». Basile ha risposto con una battuta nata dalla traversata: «Il mare divide nella misura in cui, anche durante questa intervista, siamo già arrivati all’altro lato della sponda». Il sindaco di Messina ha ribadito che «l’Area integrata dello Stretto esiste, siamo esattamente in mezzo allo Stretto» e che bisogna continuare sulla strada aperta pochi mesi fa, trasformando «tanti programmi» in «azioni concrete», con due sindaci «che hanno voglia di cambiare in maniera pragmatica».

Cosa prevede il protocollo

Undici articoli per un documento che punta a superare «una storicizzata logica di separazione geografica e concorrenzialità amministrativa» e a fare dello Stretto una «cerniera strategica» e non più una barriera. Sei le direttrici: trasporti, turismo, cultura, università, protezione civile e buona amministrazione. Sul fronte dei trasporti la priorità è il collegamento rapido tra Messina e l’aeroporto «Tito Minniti». «Sicuramente la prima azione è quella della mobilità», ha spiegato Basile, ricordando che «il Comune di Messina si sta impegnando con il proprio vettore locale a garantire delle corse di autobus che consentiranno l’accesso all’aeroporto»: dal 1° dicembre la flotta di autobus di Messina inizierà a portare i messinesi allo scalo. Il corridoio intermodale mare-ferrovia-gomma prevede inoltre una navetta dal Parco Cavallotti e connessioni da Villa San Giovanni e Reggio Centrale. Sono previsti un titolo di viaggio unico dell’Area dello Stretto, con orari sincronizzati sui voli, e un pontile di collegamento con lo scalo. A governare il sistema sarà un’Agenzia Unica dello Stretto per la Mobilità, organismo sovra-comunale che dovrà anche attrarre finanziamenti e lanciare lo Stretto Pass: un biglietto integrato per traghetti, trasporto locale, musei e attrazioni delle due città. Lo scalo è il cuore dell’intesa. «L’aeroporto di Reggio da oggi sarà anche l’aeroporto di Messina», ha detto Cannizzaro, ricordando che «un contributo notevole per superare la soglia del milione di passeggeri lo ha dato anche Messina». Si lavora al cambio di denominazione, alla richiesta di inserire anche Messina nel codice identificativo dello scalo (oggi REG) e a realizzare «nel più breve tempo possibile» il pontile che consentirà di arrivare dall’acqua direttamente all’aeroporto. Sul fronte societario, Basile ha chiarito che l’ingresso di Messina nella società che gestisce gli scali calabresi «è un vecchio ragionamento che già esisteva ed era stato abbandonato», ma che «oggi ci sono condizioni differenti».Sul turismo, brand unitario «Area Integrata dello Stretto» e, d’intesa con SACAL, richiesta ai vettori del doppio naming commerciale «Reggio Calabria – Messina» per lo scalo. Previsti anche un marchio territoriale condiviso, campagne di co-marketing e un calendario di eventi, tra concerti e fiere.

Sulla cultura, «Le Domeniche dello Stretto»: giornate a ingresso gratuito o ridotto nei principali musei, a partire dal MuMe di Messina e dal MArRC di Reggio, custode dei Bronzi di Riace, con itinerari integrati da percorrere in giornata. Sull’università, ricerca congiunta, dottorati interateneo, abbonamenti agevolati per studenti e docenti e un ecosistema per blue economy e startup. Capitolo protezione civile: una centrale di monitoraggio, una rete di sensori meteo-marini e sismici per l’allerta precoce, una flotta di droni, un Piano di protezione civile dell’Area integrata e un’unica control room meteorologica. In chiusura l’articolo 7, dedicato alla buona amministrazione, che nelle intenzioni dei due sindaci è fatta di concretezza e di scambio di idee. Sul tavolo le buone pratiche da condividere: gemello digitale, politiche dell’abitare, Distretto dell’Economia Sociale, Urban Food Policy.

Il percorso

Il cammino è cominciato l’11 agosto a Palazzo Alvaro. Il 9 ottobre, a Palazzo Zanca, i due sindaci hanno illustrato i primi passi concreti: l’accessibilità all’aeroporto dello Stretto con nuovi collegamenti marittimi e terrestri, l’ampliamento dello scalo con un secondo terminal e una proposta normativa nazionale per dare struttura stabile alla cooperazione tra Sicilia e Calabria. Cannizzaro ha indicato un orizzonte di 60-90 giorni per il progetto esecutivo. Sul tavolo anche l’ipotesi di una Zona economica speciale integrata dello Stretto, prevista da un Ddl che riguarda il territorio messinese.  Sullo sfondo, il Ponte. Con l’avvio dei cantieri annunciato per dicembre, Cannizzaro ha spiegato di aver proposto, con apposite schede tecniche, interventi che possano «ancora di più integrare Reggio e Messina», compreso il collegamento tra le due città. «In attesa della realizzazione del ponte sullo Stretto non aspetteremo la conclusione dei lavori, ma ci porteremo avanti», ha detto, precisando anche una questione di linguaggio: «Le chiamano opere compensative, io le chiamo opere connesse, che è una cosa che ha un valore diverso». Il significato simbolico della scelta del luogo è evidente. Il mare che separa Reggio e Messina sul piano amministrativo è diventato per qualche ora il tavolo comune, il luogo “neutrale” per eccellenza, messo a disposizione da Caronte & Tourist. Uno spazio dove nessuno gioca in casa e dove le due città hanno scelto di programmare insieme il proprio futuro. Resta la parte più difficile, quella che non si firma in navigazione: trovare le risorse e convincere Roma. Perché, come precisa lo stesso protocollo, per ora si tratta di indirizzi e non di impegni di spesa. Ma intanto, tra Villa e Messina, il primo atto è stato siglato, e dal 1° dicembre si comincia a vedere qualcosa di concreto su gomma. (p.suraci@corrierecal.it)


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