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un partito sotto la lente

Il ritorno di Conte nella Calabria “laboratorio” e rampa di lancio. Le tappe e le sfide del M5S verso il 2027

Il leader pentastellato annunciato nella prossima settimana a Vibo. Tra Regione, primarie e appuntamenti elettorali ecco cosa si muove nel pianeta pentastellato in Calabria

Pubblicato il: 17/10/2026 – 16:00
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LAMEZIA TERME A distanza di nemmeno un mese dall’ultima “puntata” Giuseppe Conte si appresta a tornare in Calabria. Il cerchietto rosso sul calendario è venerdì 23 ottobre, Vibo Valentia, per la presentazione del suo libro, il “grimaldello” con cui il leader del M5S sta battendo in lungo e in largo la penisola e soprattutto il Sud e regioni come la Calabria che sono in realtà la “roccaforte” del consenso elettorale dei pentastellati (nel 2022 la Calabria produsse 4 eletti M5S alle Politiche, con percentuali per il partito vicine al 30% a Camera e Senato). Occasione buona, quella di Vibo, per Conte per fare il punto con la dirigenza e la militanza calabrese del M5S in vista dei prossimi step, delicatissimi e decisivi: le primarie per la scelta della guida del centrosinistra e poi le Politiche e le Amministrative. L’occasione anche per tastare lo stato di salute del M5S, guidato in Calabria da Anna Laura Orrico, riconfermatissima dallo stesso Conte nel ruolo di coordinatrice regionale di un partito che piano piano si sta strutturando sul territorio con la composizione dei “gruppi”. Operazione non facile, perché è noto che il M5S per la sua stessa conformazione sconta ancora un deficit di radicamento, ma operazione ormai avviata. Certo, non mancano i problemi, situazioni di fibrillazione a esempio si riscontrano a Vibo Valentia, ma complessivamente parlando il M5S in Calabria è una realtà consolidata, soprattutto sul piano del “peso” politico. Gli analisti segnalano anche un più marcato allineamento alla linea contiana della componente che fa capo all’europarlamentare e già candidato presidente della Regione Pasquale Tridico, anche se da fonti interne ai pentastellati si veicolano un po’ di mugugni per la scelta di celebrare la Summer School di fine settembre a Diamante, il Comune “feudo” di Ernesto Magorno, oggi promotore di “Sindaci d’Italia”, che dopo qualche settimana avrebbe di fatto chiuso un accordo con Cateno De Luca per dare un supporto al centrodestra.

L’orizzonte elettorale del M5S

Ma tant’è. Intanto Conte è lanciatissimo nella sua Opa al centrosinistra e nel suo lancio si affida molto al Mezzogiorno e alla Calabria, regione nella quale peraltro la configurazione del campo largo sembra funzionare ancora meglio che a Roma. A differenza della passata legislatura infatti i pentastellati alla Regione – i due consiglieri regionali Elisa Scutellà e Elisabetta Barbuto, già parlamentari e quindi “allenate” ai contesti istituzionali e politici di rango, più l’apporto di esperienza di Enzo Bruno – viaggiano molto in sintonia e in sincronia con il Pd e il resto della coalizione. Del resto, la Calabria con le sue problematiche è sicuramente il “laboratorio” perfetto per il M5S per testare il proprio gradimento. E poi c’è l’orizzonte elettorale che induce ad accelerare qualche ragionamento. Anche se il 2027 è ancora di là da venire qualche cosa si sta muovendo anche tra i pentastellati. Nel mirino, oltre alle prevedibili primarie nelle quali buttarsi pancia a terra a sostegno del leader Conte, Amministrative in città importantissime come Catanzaro e Cosenza – con due amministrazioni di centrosinistra uscenti – e le Politiche. A Cosenza quadro ancora molto indecifrabile: da fonti M5S si fa intendere che per i pentastellati il primo passo da fare sarà quello della convocazione di un tavolo del fronte progressista. Forse anche a Catanzaro potrebbe essere così anche se diversi analisti segnalano i “buoni uffici”, nati da lontano pregressi universitari, tra Conte e il sindaco uscente Nicola Fiorita, che tra l’altro ieri – e guarda caso… è stato ospite a Lamezia Terme di una partecipatissima iniziativa del M5S con il vicepresidente della Camera Sergio Costa e la stessa Orrico. Quanto alle Politiche, anche qui tutto “in fieri” ma in ambienti pentastellati si dà per probabilissima la proroga per i parlamentari uscenti che sono già al secondo mandato, Vittoria Baldino, quotatissima vicecapogruppo alla Camera, la stessa Orrico e Riccardo Tucci, fermo restando che alla fine – com’è peraltro nella sua tradizione – il M5S potrebbe affidarsi anche a una consultazione online della base sui possibili candidati a Camera e Senato. (a. cant.)

(Nella foto in copertina Conte sul lungomare di Diamante nella sua ultima “puntata” in Calabria)

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