Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 13:41
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

la conferenza

Idrico, Occhiuto rivendica il cambio di passo. «Prima c’erano due “cadaveri”, poi la svolta con Arrical e la “nuova” Sorical»

Il governatore presenta gli interventi per lo schema idrico di Catanzaro respingendo la “narrazione” su una sua disattenzione per il capoluogo. E annuncia a breve il nuovo capo gabinetto

Pubblicato il: 19/10/2026 – 13:31
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo

CATANZARO «Quando ho cominciato a governare questa Regione, nel 2022, c’erano “due cadaveri”, poi abbiamo cambiato il passo anche rispetto alle infrastrutture idriche». Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, con riferimento alla gestione dell’acqua, intervenendo alla conferenza stampa in Cittadella per presentare gli interventi per lo schema idrico di Catanzaro per complessivi 35 milioni.

Gli interventi per Catanzaro

«Un ringraziamento speciale – ha proseguito Occhiuto – va all’assessore Montuoro: da quando c’è lui non devo più occuparmi personalmente di ambiente ed idrico. Sorrido se ripenso a quando abbiamo formato la Giunta: lui è una persona seria e per bene, abituata però all’idea che la politica si faccia con assessorati più “di gestione”. Quando gli ho proposto l’ambiente, l’ha presa quasi come una coltellata: avrebbe preferito settori come il turismo o l’agricoltura. Ma io gli dissi: “Guarda che l’ambiente ti darà grandi soddisfazioni”. Ha raccolto quella sfida con enorme capacità, capendo che il consenso più duraturo si ottiene lasciando il segno sul territorio attraverso le infrastrutture e opere che restano». Per Occhiuto «il dovere di chi guida un’amministrazione è proprio questo: puntare a risultati tangibili. Oggi è una pagina storica per Catanzaro. Quando tutte le famiglie di Catanzaro avranno l’acqua, come è giusto che sia in un Paese civile, il merito sarà di questo assessore e del sindaco di Catanzaro, che si sono impegnati per renderlo possibile. Gli interventi sull’idrico spesso si vedono solo a distanza di anni: forse per questo per decenni nessuno li ha fatti, preferendo riscontri elettorali immediati. Chiamato a governare, chi è ambizioso guarda a cosa lascerà tra vent’anni, non tra un anno». Un passaggio poi sul capoluogo, quasi a smentire la “narrazione” che lo vuole non attento alle esigenze di Catanzaro: «Forse a Catanzaro – ha affermato Occhiuto – non ho avuto finora grandi rappresentanti della comunità politica capaci di rappresentare quello che abbiamo fatto in questi anni, ma se guardiamo le infrastrutture Catanzaro era una città scollata e quando mi sono insediato mi sono chiesto perché la metropolitana di Catanzaro fosse ferma da anni: l’abbiamo presa di petto e tra pochi giorni inaugureremo l’ultimo tratto, con un investimento senza paragoni in Calabria. Allo stesso modo ho chiesto al governo il finanziamento integrale della Statale 106 tra Catanzaro e Crotone, per collegare la città a una fascia ionica ricca di potenzialità ma isolata».

Il punto sull’idrico

Occhiuto ha fatto poi un punto complessivo sulla gestione del settore idrico in Calabria. «Quando ho iniziato a governare, novembre 2021, quindi nel 2022, c’erano “due cadaveri”: l’autorità (Aic, ndr) che doveva programmare, era praticamente morta, e Sorical, che doveva realizzare gli interventi, era bloccata da un fondo tedesco che ne condizionava le quote e ne impediva l’azione. In una riunione a Piazza Campitelli a Roma – ha ricordato Occhiuto – trovandomi davanti ai loro avvocati che non volevano cedere, e non sapendo cosa traducessero dall’italiano al tedesco, ho usato il traduttore vocale di Google sullo smartphone e ho fatto dire direttamente al telefono: “Avete capito che vi diamo l’80% purché ve ne andiate? Se la società fallisce non prenderete nulla, e forse i vostri avvocati hanno interesse a non farvelo capire”. Senza sbloccare Sorical e senza la riforma di Arrical — pur osteggiata e criticata all’inizio — non avremmo mai potuto spendere i fondi Fsc. Ora grazie ad Arrical gli interventi si possono programmare, grazie a quello che abbiamo fatto su Sorical gli interventi si possono realizzare. Siamo felici di aver cambiato il passo. C’è ovviamente moltissimo da fare, però abbiamo fatto interventi “abilitanti” che hanno dato la possibilità di avere in Calabria un sistema che negli anni futuri possa moltiplicare gli interventi per Catanzaro anche per tutta la regione». «È stato – ha concluso il governatore della Calabria – un lavoro gigantesco che non avrei potuto fare da solo se non avessi avuto una buona sinergia istituzionale anche con sindaci più illuminati anche se di sensibilità diversa della mia (il riferimento è al sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, che è anche presidente di Arrical, ndr), e se non avessi avuto l’apporto importante del mio capo gabinetto, Luciano Vigna, che è anche il dg di Arrical – e che tra qualche giorno non sarà più il capo di gabinetto – e soprattutto se a tutti questi sforzi in questi ultimi 5 anni non non si fosse aggiunto l’impegno e l’entusiasmo di Montuoro». (a. cant.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x