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una nuova fase

Asp di Vibo, il ritorno con stoccata di Battistini: «Due anni fa sono stato “sciolto” solo io. Mi sono sentito defraudato» – FOTO

Prima uscita pubblica del commissario alla Conferenza dei sindaci. «Ripartiamo da dove abbiamo lasciato, qui mi sento a casa». Sullo scioglimento: «Praticamente me ne sono andato solo io»

Pubblicato il: 20/10/2026 – 11:12
di Marco Russo
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VIBO VALENTIA Dopo due anni Antonio Battistini torna a parlare come commissario dell’Asp di Vibo Valentia e lo fa togliendosi qualche “sassolino” dalla scarpa sullo scioglimento per infiltrazioni mafiose avvenuto nel 2024. A settembre di quell’anno, dopo quanto emerso dall’inchiesta Maestrale Carthago, l’Azienda sanitaria provinciale è stata sciolta per sospette infiltrazioni della ‘ndrangheta con Battistini che non ha mai nascosto il suo malumore per aver dovuto abbandonare la guida dell’Asp vibonese, nonostante i fatti contestati fossero avvenuti anni prima del suo arrivo. A distanza di due anni, il generale è stato nominato successore di Angelo Vittorio Sestito, riprendendo così le redini dell’Azienda dal quale era stato costretto ad andare via. Ieri, in una sala consiliare di Palazzo Luigi Razza piena, la sua prima uscita pubblica: presentatosi con la sua “squadra” quasi al completo, con medici, dirigenti, il direttore sanitario Ilario Lazzaro e la neonominata direttrice amministrativa Tiziana Ciuci, il commissario ha parlato della situazione sanitaria della provincia vibonese, esordendo con una “stoccata” per quanto successo esattamente due anni fa.

Lo scioglimento per mafia nel 2024

«Io sono tornato a Vibo con grande gioia» ha affermato, ribadendo con una battuta come lo scioglimento del 2024 abbia riguardato soltanto lui. «Alla fine è la realtà dei fatti, dopo quanto successo a novembre praticamente me ne sono andato solo io. Sono stato “sciolto” io. Il risultato delle indagini di Maestrale Carthago in sostanza ha portato al mio allontanamento, ne ho preso atto ma in quel momento mi sono sentito defraudato di qualcosa a cui mi ero legato. In un primo momento ho pensato di essermi liberato di un peso, dopo qualche giorno ho sentito che mi mancava qualcosa. Sono tornato qui animato dallo spirito di uno che ritorna con la speranza di riprendere e migliorare il percorso interrotto a suo tempo. Nel frattempo la situazione è cambiata, qualche cosa in meglio, qualche cosa in peggio. Questa è la realta con cui dobbiamo fare i conti».

«Riprendiamo da dove abbiamo lasciato»

Per l’Asp di Vibo Valentia inizia, dunque, una nuova fase. Un ritorno al passato con il generale Battistini, accolto da una sala consiliare piena tra sindaci, sindacati, associazioni cittadine, comitati, esponenti politici. Tra loro anche il deputato Giuseppe Mangialavori. «Abbiamo ripreso da dove avevamo lasciato» ha detto a margine Battistini. «Questa Conferenza dei sindaci è un primo momento preparatorio e programmatorio per dare a questo territorio la sanità che merita». La situazione, rispetto a due anni fa, è cambiata, ma – assicura il generale – «conosco il territorio, so bene da che parte cominciare».

«Serve continuità, ma io lo sono. Qui per me è casa»

Tante le sfide, ma la priorità resta la «medicina del territorio e di prossimità, che in questo territorio assume un significato particolare». Ovvero, portare avanti un nuovo approccio, che coinvolga tutti: una nuova idea di azienda che «esce dai suoi uffici e va a cercare i problemi e le tematiche di salute delle persone in maniera attiva. La medicina di prossimità è un diverso approccio ai problemi delle persone, non è attesa ma proattività». A chi invoca continuità, dopo l’ennesimo cambio di un commissario per l’Asp vibonese, Battistini risponde: «C’è sicuramente bisogno di continuità, ma io mi sento di esserlo dal momento che l’ho guidata per 14 mesi e ora torno qui, in quella che a tutti gli effetti sento un po’ casa».

Il “bentornato” dei sindaci

A dare il bentornato a Battistini, anche il presidente della Conferenza dei sindaci Salvatore Fortunato Giordano che ha parlato di «riunione proficua», sottolineando «la grande sensibilità» di Battistini che ha presentato tutto l’entourage ai sindaci e ai cittadini. «Abbiamo percepito pragmaticità e interesse verso il territorio da parte di Battistini. Noi abbiamo ripercorso tutte le problematiche della sanità vibonese, chiaramente non ci aspettavamo risposte concrete. Abbiamo parlato dell’emodinamica e della medicina di continuità assistenziale. Abbiamo parlato di vari problemi, poi ci saranno tavoli separati su ognuno di essi. Sicuramente è emersa la volontà da parte di tutti che si creino le condizioni di un maggior dialogo». (m.russo@corrierecal.it)

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